Corriere dello Sport (G.Marota) – Il mercato della Roma è un gioco di incastri. Tanto esce, tanto entra. Da un punto di vista numerico, ma anche sul versante economico dove il nuovo proprietario Dan Friedkin avrà il suo bel da fare per sistemare i bilanci. Aspettiamoci quindi un agosto di trattative low cost e di colpi a effetto ma ragionati. Pedro deve solo atterrare a Fiumicino, ed è un affare chiuso. Alla squadra servirebbe poi almeno un rinforzo per reparto: un portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante. Poi bisognerà “puntellare” qua e là, dando via gli esuberi e inserendo un terzino. Roma e Torino stanno ragionando sullo scambio di prestiti tra Lopez e Sirigu per la prossima stagione. Quest’ultimo ha rotto con Cairo e verrebbe di corsa nella Capitale per conservare il posto in Nazionale alle spalle di Donnarumma verso i prossimi Europei. L’affare può andare in porto. In difesa va ancora di moda il tormentone Smalling. Il calciatore aspetta di riabbracciare i compagni, ma bisogna convincere il Manchester United. La trattativa di fine luglio condotta da Baldini si è incagliata sia sulla formula sia sulla valutazione del cartellino. Non va dimenticato nemmeno Rugani che alla Juve continua a giocare poco. Un anno fa sembrava a un passo dalla Capitale e fu “fermato” da Sarri, il suo maestro dagli anni di Empoli. Con l’esonero di ieri, si spalancano scenari nuovi e Roma resta una piazza gradita al centrale ’94.