Quale poteva essere lo scenario di una partita così importante, nella notte degli innamorati, se non San Siro. Juve e Inter si sfidano, entrambe con la necessità di fare punti: i bianconeri per continuare a credere nella Champions e chissà, magari avvicinarsi alle primissime posizioni, i nerazzurri per tentare una fuga quasi decisiva per lo scudetto.

Dal primo minuto è battaglia: vanno in vantaggio i padroni di casa grazie ad un autogol sfortunato di Cambiaso, complice un non perfetto, per usare un eufemismo, Di Gregorio. La ruota gira, la fortuna fa il suo corso ed è proprio il terzino italiano a trovare il pareggio. La Juve sembra avere il controllo del campo e della partita fino a quando l’arbitro La Penna non decide di fare il protagonista e mostrare un doppio giallo inesistente a Pierre Kalulu. Al rientro dagli spogliatoi l’Inter, forte dell’uomo in più spinge e trova il 2 a 1 con un bel colpo di testa di Pio Esposito. Spalletti e i suoi ragazzi mostrano i frutti di un percorso di crescita che stanno facendo, non mollano e pareggiano la partita con Locatelli. In una partita folle che sembra non finire mai, i nerazzurri trovano la vittoria nei minuti finali con Zielinsky: 3 a 2. Una classe arbitrale scarsa continua a condizionare un campionato: la Juve esce con 0 punti ma con una grande consapevolezza di sé, l’Inter vola verso il 21esimo scudetto.