Il Tornatora

Sarri, obiettivo secondo posto. Con Milik e Rog caccia alla Roma

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (G.Monti) – Ieri Maurizio Sarri ha concesso ai suoi calciatori un giorno di riposo. Le scorie di una partita come Napoli-Real Madrid restano nelle gambe ma anche nella testa e dunque prima di ripartire è necessario resettare. Gli azzurri lo hanno fatto sin dai minuti successivi al match di martedì passando dal rammarico per quello che poteva essere alla consapevolezza di dover adesso cent rare gli obiettivi che restano. Giusto il tempo di concedere ai propri figli la soddisfazione di una foto con Cristiano Ronaldo (Hamsik, Allan e Sepe hanno chiesto uno scatto di questo tipo al fenomeno del Real) e poi la Champions è andata in archivio almeno, si spera, fino alla prossima stagione.

OTTIMISMO – Già perché tutti a Napoli, a partire dal sindaco per finire ai tifosi (che hanno dato prova di civiltà anche se la Uefa ha aperto un’inchiesta per lancio di oggetti in campo), sperano di risentire molto presto la celebre musichetta al San Paolo. Il secondo posto in classifica è condizione primaria per poter programmare al meglio il mercato estivo. Il terzo posto, che vorrebbe dire passare le forche caudine del preliminare, è ipotesi che spaventa visto il precedente con l’Athletic Bilbao. Una «iattura» che quest’anno è toccata alla Roma, eliminata dal Porto. Un aspetto che regala ottimismo perché a Castel Volturno c’è la convinzione di essere arrivati al rush finale in condizioni fisiche migliori rispetto ai giallorossi. Sarri ha ritrovato da poco Milik (dovrebbe essere titolare contro il Crotone) e ha appena iniziato a impiegare con continuità Rog: due armi che potrebbero rivelarsi determinanti in fase offensiva. Inoltre, l’organico per merito dello staff medico che ha però il contratto in scadenza è tutto a disposizione ad eccezione di Tonelli e dunque ci sarà modo di variare spesso l’undici titolare. Infine, la Roma è ancora impegnata su tutti i fronti mentre Sarri, fino alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juve, potrà dedicarsi quotidianamente al lavoro sul campo senza lo stress delle infrasettimanali.

KOULIBALY E GLI ALTRI – In calendario ci sono ancora tre scontri diretti: Lazio e Inter fuori casa, la Juventus al San Paolo. Partite che potrebbero risultare decisive, specie quelle con biancocelesti e nerazzurri. Blindare il terzo posto è fondamentale per poi dare l’assalto al secondo ma potrebbe non bastare per trattenere tutti i big della squadra. Giovani che la Champions vogliono avere la garanzia di giocarla, come ad esempio Koulibaly il cui agente ieri ha detto a Tuttomercatoweb: «Kalidou è tranquillo ma con un presidente del genere, che dichiara certe cose, per noi è difficile affermare che resterà al 100% anche l’anno prossimo». Ovviamente, pure le trattative per i rinnovi di Ghoulam, Mertens ed Insigne risentiranno in qualche modo del «fattore Champions». Ecco perché sarà importante far risuonare al più presto quella musichetta ascoltata martedì.