Il Tornatora

Saluti spagnoli: «Ho dato tutto, ma traguardi solo parziali»

di Redazione

Il «Metodo Monchi», in fondo, è anche questo: chiudere la porta con garbo, ma senza indugio. Quella di ieri, d’altronde, è solo una breve cronaca di un lungo addio. Certo, il 24 aprile del 2017, quando ha iniziato la sua avventura, forse Monchi conosceva troppo poco una piazza che, stremata dalle promesse, non era in grado di pazientare. Il saluto dello spagnolo però è elegante: «Mi sono innamorato subito della Roma e vi ho messo tutto me stesso. Il futuro non l’ho deciso. È il momento di ricordare le cose belle. Spero che arrivi fra le prime 4. So che non abbiamo raggiunto tutti i risultati per cui abbiamo lavorato e talvolta ci siamo scontrati, ma sarà impossibile dimenticare Roma». Il tempo darà la risposta. Che, come succede nella vita, non sarà mai unica e valida per ogni stagione. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.