Pagine Romaniste (G. Rufino) – La partita contro la Juventus conferma pregi e limiti della Roma di Gian Piero Gasperini. Per oltre un’ora i giallorossi hanno fatto ciò che spesso era mancato negli scontri diretti: intensità, attenzione, capacità di colpire nei momenti chiave, fino al 3-1 che sembrava indirizzare definitivamente la gara e la corsa alla Champions League.
Proprio lì, però, la squadra ha smesso di stringere la partita. La gestione del vantaggio è diventata incerta, tra energie in calo e scelte tardive dalla panchina, e la rimonta bianconera ha trasformato una serata potenzialmente decisiva in un’occasione mancata.
Resta una Roma più solida rispetto al passato e ancora pienamente padrona del proprio destino, ma con un rimpianto pesante: sul 3-1 c’era la possibilità di dare uno strappo al campionato. Per diventare davvero grande, ora, serve l’ultimo passo: imparare a chiudere le partite che contano.



