
La Roma cerca di uscire dal tunnel in cui si è infilata nell’ultimo mese. La “botta” di Barcellona non è ancora stata riassorbita e a Torino i giallorossi hanno dimostrato di essere ancora in difficoltà psicologica, nonché tecnico-tattica.
ROMA (POCO) CAPOCCIA – Al di là del rigore concesso nel recupero al Torino, che la moviola ha dimostrato essere inesistente, la squadra di Garcia non è riuscita a dominare la partita, nel senso di condurre il gioco, ma anche di controllarla nel finale, quando doveva gestire palla e far trascorrere minuti. E così il tecnico francese è finito alla sbarra per alcune scelte discutibili (e infatti discusse), ma soprattutto per l’incapacità di fare da guida ai suoi ragazzi. Quel “Non sono soddisfatto” pronunciato da Pallotta dopo il pari contro i granata, risuona nelle orecchie di tutto il gruppo, ma in particolare del suo mister. Ora il Bate Borisov rappresenta un crocevia fondamentale per tutto l’ambiente, perchè non andare agli Ottavi di Champions rappresenterebbe il definitivo fallimento di un progetto che da tempo ha cominciato a scricchiolare.
ANDAMENTO LENTO – E che l’entusiasmo sia ai minimi storici, lo dimostra anche la scarsissima prevendita registrata al botteghino: vero che il Bate Borisov non è un nome che può infiammare le folle, ma è comunque una gara decisiva per il passaggio del turno. Con i suoi 5 punti in classifica, la Roma è la “peggior” seconda di tutta la competizione. Nessuna altra piazzata ha meno punti (il Gent, secondo nel girone dello Zenit, ne ha 7). Da un puro punto di vista teorico, i giallorossi potrebbero qualificarsi anche con un pareggio, qualora il Bayer Leverkusen non riuscisse a battere (o qualora perdesse) il Barcellona in casa. Barcellona che, vale la pena ricordarlo, non si gioca nulla più dell’onore, in quanto già qualificato. E ricordiamo anche che Luis Enrique, in coppa di Spagna, rimasto in 10 per un infortunio, ha preferito continuare a giocare in inferiorità numerica piuttosto che rischiare uno dei suoi campioni…
UN SOLO OBIETTIVO: VINCERE – Insomma, aspettarsi un Barcellona battagliero è quanto meno improbabile. Per questo la Roma non può permettersi di fare calcoli, deve assolutamente vincere, lo deve a se stessa per uscire dalla crisi, ma anche ai suoi tifosi che si aspettano una reazione. Nulla è perduto: il campionato sta aspettando i giallorossi, la Champions è ancora a portata di mano. Non può essere il Bate Borisov a spaventare una squadra che fino a qualche tempo fa domava i suoi avversari. È questa la Roma che tutto l’ambiente vuole rivedere mercoledì all’Olimpico, non quella timida e impaurita delle ultime uscite. Anche Garcia ha chiesto un repentino cambio d’atteggiamento ai suoi: basta nervosismo e proteste verso l’arbitro, ma testa bassa e pedalare. Per i bookmakers il messaggio è chiaro, visto che la Roma è data come favoritissima nella sfida contro i bielorussi. Tutti i tifosi giallorossi si augurano che i quotisti abbiano ragione e che la squadra dimostri sul campo di meritare tanta fiducia.
