Il Tornatora

Roma, tempo di vendemmia

di Redazione

Corriere dello Sport (M.Evangelisti) – La bellezza di ottobre sta in questo, che incolla l’estate all’inverno, il vino nuovo al vecchio, un destino all’altro. Alla fine del mese manca una settimana ed è esattamente nell’arco di questi sette giorni, contandoli tutti interi da oggi a martedì, che la Roma prenderà la forma definitiva. Negli uomini, nel suo insieme. Può venirne fuori una prospettiva deprimente ma è all’occasione prospettata dal calendario che bisogna guardare.

RICOMPENSA – Il periodo non va visto come un rischio bensì come un’opportunità. Oggi il Crotone, tanto per cominciare. Significa affrontare una squadra in bilico sul ciglio della scarpata con il vantaggio di poterla malmenare da una posizione vantaggiosa. Passano tre giorni ed ecco il Bologna, alle 20.45. Sono due partite all’Olimpico che se sfruttate a dovere porteranno la Roma a 24 punti, nei paraggi cioè dell’attuale vetta della classifica, sempre senza tener conto degli altri tre punti potenziali che aspettano il 13 dicembre o il 24 gennaio, dipende da quando si disputerà il recupero con la Sampdoria. Nel frattempo le avversarie più reputate in teoria non avranno partite drammatiche, però saranno impegnate qua e là anche in trasferta, un luogo lontano dove ci si può sempre smarrire. Sabato c’è anche l’interessante Milan-Juventus. E’ una di quelle classiche fasi in cui bisogna stare molto attenti a non sbagliare (pure perché poi si va in trasferta a Firenze e dopo la sosta sopraggiunge il derby) e se ci si riesce la ricompensa finisce spesso con l’essere più ricca di quanto ci si attenda.

CONSOLIDAMENTO – Poi arriva martedì e con martedì il Chelsea fumantino quanto il suo allenatore. Antonio Conte ha salvato la pelle nella partita di andata a Londra e vorrebbe molto di più dalla vita. Anche la Roma, peraltro. Dovesse vincere, come avrebbe potuto fare nella prima gara, non si garantirebbe nulla ma avendo un bel Qarabag in casa all’ultimo turno si procurerebbe ampia facoltà di arrivare a 11 punti: sarebbe in sintesi un notevolissimo passo avanti verso il passaggio agli ottavi. Tutto questo auspicabilmente mentre guariscono i vari infortunati della difesa, si roda Karsdorp e si consolida Schick. Eh, la plausibile bellezza di ottobre.