Pagine Romaniste (G. Rufino) – La sconfitta contro l’Atalanta conferma un limite ormai evidente: lontano dall’Olimpico la Roma fatica, e fatica tanto. Nelle ultime cinque trasferte, fatta eccezione per Cremona, sono arrivate solo sconfitte, anche contro squadre di livello diverso. Bergamo non fa eccezione, contro un’Atalanta che resta una big nonostante classifica e difficoltà iniziali. Più che il risultato, preoccupa la sensazione di una squadra che, nei momenti decisivi fuori casa, perde compattezza e lucidità.
Il nodo resta l’attacco. Proprio mentre si parla di rinforzi, tutti gli uomini offensivi hanno steccato: Soulé e El Shaarawy mai incisivi, Dybala sprecone, Ferguson sovrastato fisicamente, e Dovbyk poco coinvolto. È un problema collettivo più che individuale: si crea poco e si finalizza peggio. E senza gol, soprattutto in trasferta, diventa difficile reggere il ritmo delle dirette concorrenti.
La sconfitta, però, non ha effetti immediati in classifica: il pareggio della Juventus contro il Lecce permette alla Roma di restare quarta. Archiviato la sconfitta, l’obiettivo Champions resta concreto. Il calendario ora offre Lecce, Sassuolo e Torino: non saranno gare semplici, ma serviranno punti pesanti per dare continuità e dimostrare che questo stop è solo una battuta d’arresto, non l’inizio di un problema.



