Roma – Parma, le pagelle

Roma-Parma

De Sanctis 6, Il primo gol è più una prodezza di Acquah che una disattenzione del portiere, anche perchè la palla era nascosta tra 4 difensori giallorossi. Qualche uscita alta in sicurezza, ma giudicarlo così è troppo difficile. Meglio così.

Maicon 7.5, Un’ala che per eleganza viene disposta 40 metri più dietro nella formazione iniziale. Spina nel fianco costante, Cassani non supera la metà campo per tutta la partita. Vorrei vedere voi ad avere uno così davanti.

Benatia 7, Contro un Amauri molto ispirato, insieme ad una squadra che nel complesso ha spinto molto più di come fa di solito, il marocchino sforna un’altra super prestazione. Non dobbiamo far altro che aspettare di vederlo il prossimo anno tra i big, oramai in Serie A nessuno può superarlo.

Castan 6, Porta a termine un’altra partita senza errori clamorosi, ma i due gol subiti sono frutto di poca concentrazione. In Serie A è uno dei migliori, ma il prossimo anno in Europa non si può permettere queste disattenzioni.

Torosidis 5.5, Un primo tempo non da lui, gioca l’ennesima partita a sinistra e le difficoltà difensive si vedono contro uno Schelotto oggi migliore in campo dei crociati.

Pjanic 8, Nel primo tempo i paragoni con Iniesta si sprecavano: dribbling, verticalizzazioni e uno-due in fazzoletti di campo che da tempo non si vedevano in mezzo al campo romanista. Il bosniaco ha qualche anno in meno dell’asso spagnolo e tutta una carriera da giocare. Speriamo che lo faccia a Roma.

De Rossi 6.5, Ordinaria amministrazione che passa un po’ in secondo piano data la partita dei suoi compagni di reparto. Notevole l’inserimento sul filo del fuorigioco nel primo tempo che gli fa sfiorare il secondo gol in campionato.

Taddei 7.5, Da un paio di settimane molti avevano ipotizzato che Rodrigo potesse tornare al gol, immaginandolo come un momento epico. Quel momento è arrivato, e Rodrigo, con un colpo di testa di notevole caratura tecnica, incornicia una grande prestazione che non fa rimpiangere neanche uno come Nainggolan.

Gervinho 7, Una partita delle sue, anche se una prestazione del genere mancava da qualche giornata. Il ritorno in piena forma dell’ivoriano coincide con 4 gol contro la sesta in classifica, di cui uno suo. Crea innumerevoli situazioni di superiorità numerica e Gobbi, considerato da molti come un buon terzino, non lo vede neanche. Dall’87’ Ljajic SV

Destro 6.5, con una squadra del genere alle spalle, Mattia si diverte ma non abbastanza. Un palo ed una traversa, in più un altro paio di occasioni cristalline, fanno si che l’ex Siena non riesca a trovare l’undicesimo gol in campionato. La facilità con cui si crea le palle gol è impressionante, per questo chi a gennaio parlava di Arsenal può comunque cambiare sport. Dal 57′ Florenzi 6, Trova il tempo di inserirsi in area un paio di volte e sfiorare il gol. L’abbraccio con Taddei è commovente.

Totti 7.5, Tra un lancio di trenta metri ed un colpo di tacco, trova il tempo di segnare un gol, di prima, all’incrocio. Impossibile non parlarne in ottica mondiale, se continua a sfornare prestazioni sempre così convincenti è capace che uno così il mondiale te lo vince da solo. Dal 77′ Bastos SV

Filippo Grillo

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