Un fuoriclasse della Roma. Christian Ferro è talento puro e irrequietezza. Tanti soldi e una solitudine che non trova conforto in ingaggi milionari. Il Campione, dell’esordiente Leonardo D’Agostini, con Andrea Carpenzano, il calciatore, e Stefano Accorsi, professore spiantato che accetta l’impresa impossibile di prepararlo per la maturità, racconta il lato oscuro del successo. Come riporta Leggo, Carpenzano, che col personaggio di Ferro condivide l’età, è convinto che nel mondo del calcio «se hai tante persone intorno è inevitabile sentirsi soli». Il film è stato girato realmente sui campi di Trigoria e all’Olimpico, è stato costruito con un attento «lavoro sulle biografie dei talenti ribelli come George Best, Cassano e Balotelli, persone che hanno vissuto vite parallele rispetto ai loro coetanei», sottolinea il regista. E a proposito di campioni, Accorsi ha raccontato un aneddoto: «Totti ha visto il film. Era emozionato e ci ha detto è proprio così!».