La Roma più brutta della stagione crolla in casa con la Fiorentina e subisce fischi e contestazioni dei tifosi, che pure avevano in parte sostenuto il loro ‘gurù asturiano con uno striscione iniziale esplicito: ‘adelante Luis‘. Totti e il suo gol di rapina nella ripresa – unico bagliore di una squadra senza anima – non sono bastati a pareggiare l’iniziale vantaggio di Jovetic. Perchè al 92′ è arrivato il gol vittoria di Lazzari, nel deserto di una difesa romanista in cui a marcare il centrocampista viola in mezzo all’area c’era solo Taddei. Il 2-1 finale vale tre punti buoni per la salvezza, quella viola, e un crollo giallorosso che con ogni probabilità segna un altro passo verso la fine del ‘progettò Luis Enrique: difese della società a parte, è lo stesso tecnico ad augurare al club grandi cose, quasi fosse intimamente convinto che nella migliore delle ipotesi a fine anno sarà divorzio. La Roma non riesce più a vincere nemmeno all’Olimpico, dopo il brutto ko in casa Juve; una bella Fiorentina si porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza.

Viola che domina dall’inizio alla fine del primo tempo passando in vantaggio a soli 3′ dal fischio d’inizio e sfiorando più volte il raddoppio. Mentre i giocatori di Luis Enrique, accolti dai fischi della Sud ancora inviperita per lo 0-4 di Torino, ci mettono un pò a rialzare la testa e cominciano farsi vivi nella ripresa grazie al solito Totti. Capitano che con il gol del pari illude e lancia il forcing finale per continuare a cullare i sogni Champions. Ma è solo un abbaglio: nei minuti di recupero Lazzari riporta i giallorossi alla realtà di un campionato ormai da dimenticare ed i suoi compagni più vicini alla salvezza grazie anche alla contemporanea sconfitta del Lecce in casa contro il Napoli. (…) viola subito in vantaggio: dopo un’incursione dalla sinistra, Lazzari crossa al centro dell’area per Jovetic, che di testa stacca indisturbato indirizzando il pallone con un pallonetto alle spalle di Curci. La Roma accusa il colpo e non riesce a trovare il ritmo partita: la squadra di Luis Enrique appare imbambolata e rischia di andare più volte sotto 2-0 (…)

La Roma gioca così male che dalla Curva Sud parte l’Olè al contrario, di scherno ad ogni tocco dei giallorossi. Passano i minuti e la musica non cambia: ancora i viola sfiorano il raddoppio: ad 1′ dalla fine del primo tempo è Curci a tenere a galla la sua squadra con una strepitosa parata su tiro angolato di Jovetic in piena area. Le cose in casa giallorossa proprio non vanno e Luis Enrique prova il tutto per tutto con due sostituzioni all’inizio della ripresa: dentro Marquinho per un sempre più anonimo Josè Angel e largo all’argentino Gago che rimpiazza Greco a centrocampo. La contromisura dell’asturiano sembra funzionare (…) al 26′ Gago fa partite una staffilata da fuori area intercettata e deviata da Totti alle spalle di Boruc. Raggiunto l’1-1, la Roma si butta in avanti alla ricerca di una vittoria per continuare la rincorsa all’Europa che conta. Il sospirato 2-1 arriva, ma a favore dei viola al secondo minuto di recupero: su una respinta di Curci su Ljajic Lazzari raccoglie il pallone, si libera di Taddei e fa secco Curci. Il giocatore viola dedica il gol all’ex compagno nelle giovanili dell’Atalanta Piermario Morosini, regalando una sicura strada verso la salvezza a Jovetic e compagni. Per la Roma un’addio alla rincorsa Champions. E forse anche a qualcosa di più.

LUIS ENRIQUE: «COLPA È MIA» – «Non ho mai parlato di progetto: se c’è un responsabile quello sono io». È un Luis Enrique decisamente amareggiato quello che si presenta dopo la sconfitta casalinga della Roma con la Fiorentina: il tecnico giallorosso, ai microfoni di Sky, ribadisce di sentirsi l’unico responsabile della debacle, salvando club e giocatori. «Terzo posto? L’obiettivo è che la Roma possa giocare le competizione europee il prossimo anno – dice lo spagnolo – ma dopo una sconfitta così è difficile».

Leggo