IL MESSAGGERO (Daniele Aloisi) – L’emergenza in attacco non abbandona Trigoria e Gasperini si ritrova senza Dybala, Soulé, El Shaarawy e Ferguson. Oltre al lungodegente Dovbyk. Paulo sente ancora dolore al ginocchio, a Matias i medici hanno consigliato riposo per gestire al meglio la pubalgia. Poi c’è Evan: la caviglia sinistra fa ancora male e l’ipotesi operazione non è da scartare. Il Brighton spinge per l’intervento, mentre il giocatore vorrebbe continuare con la terapia conservativa per sperare di recuperare per i playoff per il Mondiale. Tra una settimana c’è la Juventus e la speranza è di recuperare almeno uno dei due argentini.
Questa sera il tridente dovrebbe essere ancora quello visto al Maradona. Malen guiderà l’attacco e non potrebbe essere altrimenti. Cinque gol nelle prime cinque e due doppiette con Cagliari e Napoli. E le marcature multiple per le punte di Gasp non sono una novità: ben 104 dalla stagione 07/08 (la prima in Serie A del tecnico), dietro di lui solamente Allegri con 93. Alle spalle dell’olandese Zaragoza e Pellegrini. Ad insidiare l’ex Celta c’è Venturino, che spera in una maglia da titolare, ma parte dietro nel ballottaggio. L’emergenza davanti rimane, mentre nelle altre zone l’abbondanza non manca.
Rientra Hermoso dopo due settimane di stop: il duello è con Ghilardi. Gasperini non fa calcoli e punta sui titolarisşimi. Dal primo tutti i diffidati: Mancini, N’Dicka e Wesley. Il brasiliano ha recuperato in tempi record dalla contusione alla caviglia sinistra, ad insidiarlo c’è Tsimikas, ma il turnover non è nei piani. In mezzo al campo torna Koné, che ha saltato le ultime quattro tra campionato ed Europa League. Senza di lui una sola vittoria contro il Cagliari, poi due pareggi e una sconfitta. Al suo fianco Cristante, pronti ad entrare nella ripresa Pisilli ed El Aynaoui. A destra spazio a Celik.
A proposito del turco, l’agente ha smentito il presunto accordo con la Juve. Spiragli per il rinnovo tuttavia non ci sono e su di lui, oltre ai bianconeri, c’è anche l’Inter. A giugno saluterà, ma ora nella Capitale il focus è sul presente. La sconfitta della Vecchia Signora mette su un piatto d’argento la ghiotta opportunità di ritrovarsi a +4 in attesa dello scontro diretto in programma tra sette giorni. L’Olimpico si prepara a due sold out di fila e gli incassi fanno sorridere i Friedkin, che a fine anno potrebbero incassare dal botteghino una cifra compresa tra i 40 e i 50 milioni di euro.



