Il Tornatora

Roma, appena 2 sconfitte interne in tutto il 2019 ed un solo match casalingo senza gol all’attivo

di Alessio Nardo

Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – La Roma chiude il suo 2019 allo Stadio Olimpico nel migliore dei modi. Petagna spaventa i giallorossi dal dischetto, poi le cose si sistemano: l’autorete di Tomovic, Diego Perotti e Henrikh Mkhitaryan regalano a Paulo Fonseca 3 punti di platino. Si tratta del 7° risultato utile consecutivo conseguito tra le mura amiche in gare ufficiali. Dzeko e soci hanno perso solo uno degli ultimi 16 match interni disputati.

Come detto, si conclude l’anno solare per ciò che concerne le partite casalinghe. Il bilancio complessivo recita 15 successi, 6 pareggi e soltanto 2 sconfitte. Le uniche due squadre ad aver battuto la Roma a domicilio sono il Napoli (31 marzo, 1-4) e l’Atalanta (25 settembre, 0-2). Le vittorie più larghe sono i due 4-0 inflitti all’Entella e all’Istanbul Basaksehir. Relativamente al campionato, i 3-0 rifilati a Cagliari e Brescia rappresentano i trionfi più ampi. In tutto i gol segnati sono 50 (uno ogni 41,4 minuti) e 27 sono le reti al passivo. In sole 6 occasioni la porta romanista è rimasta inviolata (nel 26% dei casi) mentre in un unico frangente la formazione capitolina non ha trovato la via del gol, ossia nel già citato 0-2 con l’Atalanta di fine settembre. Nicolò Zaniolo è il miglior bomber “interno” del 2019 con 9 acuti, davanti a Dzeko (8) e Perotti (5).

Lorenzo Pellegrini deve rinviare l’appuntamento col primo centro stagionale in maglia giallorossa. La Lega di Serie A ha infatti tolto la gioia al 7 di Fonseca: quella di Tomovic è la terza autorete da inizio anno a favore della Roma, dopo gli infortuni occorsi (sempre nella stessa porta, sotto Curva Nord) a Junior Caiçara dell’Istanbul Basaksehir e Luca Ceppitelli del Cagliari. Diego Perotti si conferma implacabile dal dischetto: 3 rigori su 3 trasformati ed altrettante marcature siglate nell’arco di 415’. E’ dell’argentino la miglior media realizzativa dell’intera rosa (un gol ogni 138’) davanti a Mkhitaryan: 3 reti in 518’, una ogni 173’. Dato, quest’ultimo, certamente più significativo visto che l’armeno ha sempre segnato su azione, a differenza del Monito che ha colpito soltanto dal dischetto.