Il Tornatora

Roma, 3 punti col Var

di Redazione

TuttoSport (S.Carina) – Con un gol rocambolesco di Fazio al quarto minuto di recupero, la Roma raggiunge per una notte la Juventus al terzo posto in classifica, in attesa del big match di sabato prossimo e della gara da recuperare il 24 gennaio contro la Sampdoria. Vittoria col brivido anche perché il difensore argentino entra in porta con tutto il corpo. Ci vuole quindi la consultazione del Var per convalidare una rete che fa esplodere di gioia l’Olimpico. La Roma si salva così da una serataccia dove l’esperimento Schick-Dzeko è rimandato e molti dei suoi giocatori giocano sottotono. Perotti, uno di questi, si fa parare anche un rigore da Cragno, fino alla rete giallorossa il migliore in campo. Il portiere, però, sbaglia l’uscita finale che permette a Fazio di segnare: «Ho colpito la palla con il petto – giura il difensore – Non avevamo trovato il gol, abbiamo attaccato per tutto il secondo tempo. Il gol doveva arrivare ed è arrivato. Ora ci prendiamo questi tre punti e pensiamo alla prossima». Che dirà molto sul campionato dei giallorossi.

BLOCCATA – Pronti, via Di Francesco è di parola: nonostante sia diffidato, Nainggolan è regolarmente in campo. Nemmeno a dirlo, la curiosità dei trentamila dell’Olimpico è rivolta a Schick, al debutto da titolare in casa. È soprattutto la coesistenza con Dzeko da analizzare, perché nonostante il ceco parta a destra nel 4-3-3 finisce inevitabilmente per accentrarsi e giocare spesso e volentieri a fianco del bosniaco. Movimento che dovrebbe suggerire le incursioni di Florenzi (o Nainggolan) che arrivano invece sporadicamente (appena un cross da destra nei primi 45 minuti), visto che la Roma preferisce sfruttare l’asse di sinistra, quello più collaudato, formato da Kolarov e Perotti. I giallorossi a fronte di questa novità tattica che li vede di fatto giocare con il doppio centravanti, faticano a trovare gli automatismi. Ci vorrà del tempo, Di Francesco ne è consapevole ma intanto il Cagliari controlla senza patemi, affidandosi ai lanci lunghi (27 soltanto nei primi 45 minuti) che però non creano mai varchi nella retroguardia giallorossa. Al netto di un colpo di testa di Schick alto sulla traversa (24’) e un paio di conclusioni da fuori di Nainggolan (34’ e 35’), dove Cragno si fa trovare pronto, il primo tempo vola via senza particolari sussulti.

CROCE E DELIZIA – Ci vuole una sciocchezza del portiere rossoblù (uscita fallosa su Dzeko che ormai aveva perso il pallone) per regalare alla Roma la prima vera, palla-gol della partita. L’arbitro Damato, che inizialmente aveva ammonito il bosniaco per simulazione, è richiamato dal Var. Si rende conto dell’errore e prima toglie il giallo al centravanti, per poi decretare il rigore ai giallorossi. Dal dischetto, però, Perotti calcia angolato ma debole e Cragno para. L’errore non ferma i giallorossi. Florenzi inizia a salire con più frequenza ma davanti gli automatismi tra Dzeko e Schick sono da rivedere. Di Francesco si gioca anche la carta El Shaarawy, cambiando l’assetto in un iperoffensivo 4-2-3-1 che a seconda dei movimenti di Schick si trasforma addirittura in 4-2-4. L’occasione, però, capita sui piedi di Farias che spedisce alto al 33’. Al netto di qualche mischia, il Cagliari controlla. E quando tutto sembra finito, arriva l’errore di Cragno che regala a Fazio una notte da ricordare.