LA GAZZETTA DELLO SPORT (G.B. Olivero) – Mettere Roma e Atene nella stessa frase profuma di storia. Stavolta si tratta di cronaca ed è un peccato che non possa accadere qualcosa di epico. I giallorossi giocano per un piazzamento e non per il primato nella fase campionato di Europa League e fa un po’ rabbia pensando alle sconfitte casalinghe contro Lilla (tre rigori sbagliati) e Viktoria Plzen mentre il rendimento in trasferta è stato eccellente.
Sul campo del Panathinaikos la squadra di Gasperini, anche se non potrà raggiungere Lione e Aston Villa, appaiati in vetta, deve difendere il suo attuale status di qualificata agli ottavi di finale. E magari migliorare il sesto posto. Scavalcare Midtjylland e Braga sarebbe prezioso perché ciò che più conta è stare nel tabellone a distanza di sicurezza dall’Aston Villa, favorito perché è forte e perché in panchina c’è Unai Emery, il signore di questa coppa grazie ai tre trionfi con il Siviglia e a quello con il Villarreal.
Il pass per gli ottavi consentirebbe ai capitolini di sfoltire il calendario. Il vantaggio economico derivante dalla partecipazione alla Champions viene prima di tutto. È vero che negli ultimi anni la Roma ci è arrivata più vicina proprio attraverso l’Europa League, che qualifica il vincitore al torneo più bello. Però, fermo restando che l’idea è quella di tenere aperte le due strade, in questo momento il campionato è prioritario, come ha ammesso lo stesso Gasperini ieri in conferenza stampa. Quindi è golosa la possibilità di liberare febbraio da qualunque altro impegno.
I playoff sono in programma il 19 e il 26: l’andata quattro giorni dopo la sfida con il Napoli, il ritorno appena prima dello scontro con la Juve. Decisamente scomodo. Ben diverso sarebbe tornare in Europa il 12 marzo, dopo la disputa del ventottesimo turno di Serie A e magari con una situazione di classifica meglio definita. Per passare dalla teoria alla pratica bisogna vincere oggi. Un pareggio può non bastare perché in teoria la Roma potrebbe essere superata da Betis e Porto e raggiunta da Genk e Stella Rossa: a quel punto sarebbe decisiva la differenza reti. Ma è meglio non fare calcoli e battere un Panathinaikos già sicuro dei playoff e con qualche chance di affrontarli da testa di serie.
Sarà un test significativo per le riserve di Gasperini, che hanno risposto bene contro lo Stoccarda e che devono dimostrare affidabilità e convinzione. L’assenza di Ferguson, unita a quella di Dovbyk e all’indisponibilità regolamentare di Malen e Vaz, costringe l’allenatore giallorosso a giocare senza centravanti, vero o falso che sia. L’acciaccato Dybala dovrebbe riposare almeno all’inizio e in avanti toccherà a Pellegrini e Soulé tenere palla, inventare e servire i compagni che si inseriranno da dietro. Contro lo Stoccarda Pisilli ha svolto benissimo il compito. Speriamo che succeda anche oggi e che non venga lasciato solo.



