Rocchi: “Arbitrare Juventus-Roma è stato un po’ come chiudere un cerchio”

Il direttore di gara di Firenze, che ha chiuso la sua carriera con l'arbitraggio nella sfida tra Juventus e Roma, torna sulla partita del 2014

di Redazione

Con l’arbitraggio in Juventus-Roma, ultima giornata della Serie A 2019/20, Gianluca Rocchi ha chiuso la sua carriera, che lo ha visto protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Il fischietto di Firenze, a 46 anni, si è ritirato e a Sky Sport ha rilasciato una lunga intervista, parlando anche della recente gara tra bianconeri e giallorossi. Di seguito, le sue dichiarazioni:

“L’altra sera, mi sono sentito una parte del gioco grazie ai calciatori, per questo voglio ringraziarli. Tra virgolette è stato come chiudere un cerchio, perché quella partita (in riferimento a Juventus-Roma 3-2 del 5 ottobre 2014, ndr) mi ha insegnato tantissimo, soprattutto mi ha insegnato come reagire. Ho fatto un percorso personale, ho cercato di capire dove avevo sbagliato e come ripartire. Gli anni successivi sono stati un po’ la rivalsa mia personale con me stesso per dimostrarmi che non ero quello della serata, ma volevo essere quello che sono stato poi successivamente. È un motivo per cui lo consiglio ai ragazzi giovani, ho avuto maestri importanti che ringrazio, ma stare in campo è formativo, sii te stesso”.