Primavera, De Rossi: “Come mentalità la squadra c’è. L’obiettivo è portare i giovani in Prima Squadra e ci sta venendo bene”

La Roma Primavera vince 3-0 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Voelkerling Persson, Cherubini e Pagano. Il tecnico Alberto De Rossi ha rilasciato delle dichiarazioni ai canali ufficiali del match al termine della sfida. Queste le sue parole.

La Roma ha reso facile una partita che facile non era.

Non è mai stata facile. Per cui, è semplice dire ora che gli avversari hanno dato meno. Invece la nostra squadra la partita la fa, la vive, non la gioca solamente. E perciò rende la vita dura a chiunque la affronti. Oggi abbiamo giocato contro un’avversaria fortissima e abbiamo fornito un’altra prestazione globale, dove non sai chi sia il migliore. Questo è fondamentale. Come mentalità, la squadra c’è.

La squadra si avvicina alla perfezione.

Sì, infatti mi è dispiaciuto per i gol presi con l’Empoli. Perché la fase difensiva – le reti subite – è fondamentale per far crescere la mentalità. I ragazzi devono sapere che non devono prendere gol e che devono concentrarsi sulla fase di non possesso, quella più difficile. Lo devono fare tutti, dal portiere agli attaccanti, passando per i centrocampisti. E questa squadra corre tutta: davanti e indietro, con la stessa voglia.

La Roma ha vinto con cinque 2004 in campo.

Questo dimostra la bontà del nostro settore giovanile. Oggi mancavano alcuni giocatori, però onestamente tutti quanti hanno dato il massimo. Ma noi sapevamo benissimo che i 2004 erano forti, ma anche i 2003 stanno facendo benissimo, che erano stati un po’ messi da parte, con meno gloria e meno riflettori, supportati dai 2002, che sono la chioccia del gruppo.

Quanto la fa felice Afena-Gyan in Prima Squadra?

Giustifichiamo lo stipendio, perché l’obiettivo principale dei nostri dirigenti è portare i giocatori in Prima Squadra. Non è una chiacchiera. E ci sta venendo bene. Noi diamo il nostro 8% con tutto lo staff: le altre qualità le hanno assimilate e migliorate grazie agli altri tecnici che hanno avuto. Abbiamo centrato l’obiettivo: Felix in Prima Squadra è la giustificazione del nostro stipendio, oltre che una soddisfazione personale.

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