Gazzetta dello Sport – I giorni caldi di Pjanic “Novara e l’Europeo”

Da Morimoto a Cristiano Ronaldo, possibilmente senza perdere stimoli. Strana (e affascinante) la vita di Miralem Pjanic, ovvero il nuovo acquisto della Roma che probabilmente ha più convinto per talento e continuità. La prossima convocazione in Nazionale ormai in arrivo, per lui, non sarà infatti come le altre: nei playoff andata e ritorno in programma tra l’11 e il 15 novembre, infatti, la sua Bosnia si giocherà la qualificazione all’Europeo e l’avversario sarà nobile, cioè proprio il Portogallo di Cristiano Ronaldo.
Verso Novara Ma nell’attuale situazione giallorossa, il ventunenne bosniaco sa bene come anche la prossima trasferta di campionato contro il Novara non si possa affatto snobbare. La tensione è alta, non a caso ieri c’è stato un contatto tra l’ufficio stampa della Roma con quello della Lazio per smorzare il «giallo» su una presunta foto di Lotito (in realtà pare essere stato più un desiderio) attaccata a mo’ di stimoli sui muri di Trigoria. Roba da Oronzo Canà o Borgorosso Football Club, si è ironizzato nell’etere capitolino piuttosto che da società che vuole un respiro internazionale, ma si sa, spesso di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno. Con queste premesse che offrono uno spaccato dell’agitazione di Trigoria, logico che il match di domani diventi un appuntamento da non fallire. «Già contro il Novara dobbiamo fare meglio — ha detto Pjanic pochi giorni fa —, stiamo giocando bene ma si possono trovare anche altre soluzioni. Comunque deciderà Luis Enrique cosa fare».
Polivalente Intanto il bosniaco (che possiede anche passaporto lussemburghese e francese) ha dimostrato di sapersela cavare bene sia da interno di centrocampo, sia da trequartista, visto che spesso ha preso il posto dell’infortunato Totti. «Non è un problema, posso giocare in entrambi i ruoli — ha spiegato Pjanic — ma posso fare meglio. Giocare sempre è una responsabilità per me e per gli altri, io faccio del mio meglio per la squadra, mi metto a disposizione. Alla mia età, d’altronde, non posso che migliorare».
Ecco Lopez È lo stesso pensiero che anima il d.s. Walter Sabatini riguardo il baby talento uruguaiano Nicolas Lopez. La Roma, infatti, ha ormai bloccato il ragazzo raggiungendo un accordo in settimana col procuratore Pablo Betancourt (lo stesso di Hernandez, del Palermo) che ha mediato col Nacional di Montevideo. Il club, infatti, aveva sollevato un caso internazionale sul fresco diciottenne — giunto in Italia da pochi giorni — facendo intervenire il Ministero degli Esteri e minacciando il ricordo alla Fifa. Per questo la Roma verserà un milione di dollari al Nacional, più un premio di valorizzazione di 500.000, sperando di tesserare già a gennaio questo attaccante che ricorda, dicono, Giuseppe Rossi. Come dire, la Roma continua a costruire il futuro, anche se i tifosi sperano che non si perda di vista neppure il presente…
Gazzetta dello Sport – Alessandro Catapano / Massimo Cecchini

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