Il Tornatora

Pellegrini, il factotum decisivo per gli equilibri della squadra

di Redazione

Conta vincere, avvertono dentro lo spogliatoio. La Roma, però, sa addirittura scegliere in che modo riuscirci, cioè anche guardando alle caratteristiche dell’avversario. Fonseca ha studiato bene il Verona. Che mai, prima di incrociare i giallorossi, aveva preso più di 2 reti in un match. Il portoghese ha puntato sul gioco in profondità, lasciando il possesso palla alla squadra di Juric. E il suo punto di riferimento in campo, come si è visto nell’azione del 1° gol, è stato ancora Pellegrini. Con lui titolare, 3 successi in 8 giorni e 9 reti realizzate. «Abbiamo saputo che cosa fare contro una squadra aggressiva e organizzata. Che ci ha messo in difficoltà. Ma siamo stati bravi a reggere e a vincere la partita. Meritatamente». Lorenzo ha nuovamente messo la sua firma: 8° assist stagionale (6° in campionato). Azione studiata e provata a Trigoria: «Ho visto Justin che partiva, lo avevamo preparato in allenamento pensando a questi avversari». Gli manca, invece, il gol. E’ ancora a digiuno in quest’annata: «Spero di farne uno presto, così magari oltre ad essere io ad abbracciare gli altri saranno anche loro a venire ad abbracciare me». L’allenatore gli ha affidato la guida della squadra: «Mi dice di svariare per tutto il campo per dare soluzioni diverse ai miei compagni, soprattutto quando sono pressati. Il mister mi regala libertà e io cerco di sfruttarla». Lo riporta Il Messaggero.