Parma, Manenti: “Dimostreremo che possiamo andare avanti”. Lucarelli: “In Lega nessuno si interessa alla nostra situazione”

Parma FC Press Conference

Se tutto va bene andrò a Genova e la squadra non si pagherà da sola niente. Abbiamo messo tutto a posto: questa mattina abbiamo provveduto a pagare la trasferta”. A dirlo il presidente del Parma Giampietro Manenti, intervenuto questo pomeriggio alla radio ufficiale del club ducale, a proposito della sfida di domenica col Genoa. E’ l’ultima uscita del numero uno crociato, ancora una volta non suffragata dai fatti, che ha anche annunciato di essere pronto ad incontrare i magistrati della Procura di Parma che hanno chiesto il fallimento del club per inadempienze fiscali. “Andremo al più presto da loro, tra venerdì e martedì prossimo – ha detto il presidente gialloblù – Contatti con i magistrati? Non io personalmente ma porteremo i documenti per dimostrare che il Parma è solvibile e può andare avanti”. Oggi niente incontro con il sindaco di Parma per i problemi di salute della madre del presidente crociato che, ha sottolineato Manenti, “sarà sottoposta oggi ad un intervento chirurgico, speriamo che tutto vada bene”, poi però, nel corso dell’intervista, si è smentito da solo dicendo “oggi sono a Parma per lavorare e questo pomeriggio andrò a Collecchio”.

(radio parma)

Intanto il capitano del Parma Alessandro Lucarelli è tornato a parlare della difficile situazione finanziaria del club ducale. “Credo che il pullman per la prossima trasferta non rappresenti un problema. Ci stiamo organizzando per l’albergo – ha dichiarato Lucarelli all’uscita del centro tecnico di Collecchio – Dalla Lega Calcio non si è fatto sentire nessuno e questo è la prova di quanto interessi la nostra situazione. Credo che il 6 marzo sia troppo tardi, sarebbe il caso di anticipare la data. Il rinvio di Manenti? Ha un problema con la madre che deve subire un’operazione. La nostra situazione? Non abbiamo più neanche il necessario per gli allenamenti, la lavanderia non ha più niente. È probabile che da adesso in poi dovremmo portarci le cose a casa”.

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