CORRIERE DELLA SERA (Ugo Trani) – In inferiorità numerica ad Atene dal minuto 15, la Roma va sotto dopo un’ora, ma rimonta e con il secondo pari di fila, dopo quello contro il Milan, i giallorossi vanno direttamente agli ottavi. Niente playoff di Europa League e appuntamento a marzo, il 12. Gasperini si prende anche questa grande soddisfazione: la Roma è l’unico club italiano a saltare gli spareggi.
“Non so se siamo tra i favoriti, ma siamo sicuramente migliorati. Sono cresciute le motivazioni dei giocatori”. E chiarisce: “Mi è sembrato esagerato dare importanza alla qualificazione diretta che permettono di evitare i playoff. Non sarebbe stato un problema per me giocare due partite in più, anzi sarebbe servito per allargare la rosa, che dev’essere più che adeguata. A me è piaciuta la Roma dei primi dieci minuti con una formazione inedita. Ho visto slancio e personalità”.
Gian Piero va a dama anche senza l’attacco. Indisponibili gli infortunati Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy e Dybala, fuori dalla lista Uefa Malen, Vaz, Arena e Venturino, il centravanti lo trova in difesa. Il pari è di Ziolkowski: colpo di testa in tuffo, da bomber. “Le risposte non sono mai mancate. Il gruppo è stato sempre straordinario, chiunque giochi. Ci vuole anche l’episodio: lo svantaggio in quel modo, non era la situazione migliore. Ziolkowski già ci era andato vicino, ha fatto veramente un bel gol”. Giovani e senatori, il mix sta funzionando: “Io lo faccio da una vita. Ho sempre avuto la fortuna di avere un nucleo responsabile, sia a Bergamo sia qui a Roma. Gli esperti danno sempre grande fiducia ai ragazzi, hanno sempre una parola di sostegno e trasmettono il loro dna”.
Ziolkowski festeggia il suo primo gol: “Sono felice, lavoro tanto sui colpi di testa. È importante per me e per la Roma. Abbiamo dato il centoventi per cento, lottando in dieci”. Anche Gollini tra le sei novità, che debutta in giallorosso. Ultima partita in Serie A e con la maglia del Genoa proprio contro Gasperini: manita dell’Atalanta a Bergamo il 5 ottobre del 2024 (5-1). Poi l’esordio di Della Rocca, 20 anni appena compiuti, e il ritorno in campo nel finale anche di Angeliño.



