La Repubblica (F.Ferrazza) Un evento. Per la città, per la storia della Roma e per i 65mila che da settimane regalano un Olimpico sold out. Purtroppo però la gara di stasera contro il Barcellona — il ritorno dopo il 4-1 rimediato al Camp Nou una settimana fa — poco può regalare ai sogni e alle speranze dei tifosi giallorossi, che, reduci dalla sconfitta contro la Fiorentina, hanno ancora meno voglia di fantasticare su miracolose rimonte. Ma lo sbarco di Messi nella capitale rende comunque affascinante la serata della capitale, con mille agenti mobilitati per gestire l’evento, prima durante e dopo la partita che inizierà alle 20.45. Non sono state segnalate particolari criticità per l’arrivo di un migliaio di sostenitori spagnoli, anche se l’enorme afflusso che dal tardo pomeriggio si concentrerà intorno alla zona del Foro Italico impone una particolare attenzione e il solito piano di Sicurezza gestito dal questore. Saranno impiegati mille agenti delle forze dell’ordine e 800 saranno gli steward a coadiuvare il regolare svolgimento della gara, considerata comunque a rischio anche per le questioni politiche che in questi mesi stanno agitando la Catalogna.

Sogna che sia a prescindere una festa, Di Francesco. «Mi aspetto una grande partecipazione della gente, che sarà la nostra arma in più, ma dobbiamo esser noi a trascinare i tifosi con una grandissima prestazione emotiva, fisica e tecnica: abbiamo un senso di responsabilità da mantenere e giocare sempre al meglio per onorare questa maglia dobbiamo sperare di fare il miracolo, perché non crederci fino alla fine? Siamo sotto di tre gol e abbiamo il dovere di provarci». Domenica prossima la Roma contenderà alla Lazio il terzo posto, per un derby che assume un significato pazzesco in questo finale di stagione. «Ci penseremo dopo» liquida il discorso Di Francesco, che non potrà avere nemmeno questa sera Perotti. Recuperato invece Ünder, anche se appare difficile possa giocare dall’inizio. Guiderà ancora una volta l’attacco Dzeko, che con cinque reti ha trascinato la Roma in questi quarti di finale. Davanti a Pallotta, che arriverà stamattina, è difficile possa giocare insieme a lui dal primo minuto Schick, più probabile venga confermato Florenzi esterno alto — con El Shaarawy dall’altra parte — e Peres terzino destro, ruolo in cui non ha sfigurato all’andata. Stavolta ci sarà Nainggolan, assente al Camp Nou. «Nella prima gara siamo stati sfortunati — spiega Radja — ma ora abbiamo la speranza di fare qualcosa d’importante».