Mourinho: “Mi aspettavo di segnare un po’ di più. Per me una vittoria così fa più piacere del 5-0”

José Mourinho, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Torino 1-0. Queste le sue parole:

MOURINHO A DAZN

Una vittoria sofferta ma che fa bene al gruppo dal punto di vista psicologico. Era programmata una Roma così bassa?

Non tanto, però un po’ più bassa del solito sì, perché i loro difensori si allargano tanto e non è facile pressare per noi. Mi aspettavo di segnare un po’ di più, ma so che loro difensivamente sono molto bravi. Pensavo di poter fare un gol in più e respirare in modo diverso, ma mi piace vincere così. Per me una vittoria così fa più piacere del 5-0. E’ la vittoria della concentrazione, del gruppo. Oggi c’era Cristante col Covid, Veretout squalificato e poi Pellegrini che è uscito subito. I tre del centrocampo non hanno giocato. Diawara secondo me ha fatto una partita molto equilibrata per la squadra, Mkhitaryan e Carles Perez hanno fatto un lavoro incredibile per la squadra, sono molto contento dei giocatori.

Nel secondo tempo Carles Perez ha fatto un lavoro differente…

Quando giochi contro una squadra che difende a uomo se tu non hai mobilità è più facile per loro. E’ più facile avere dei riferimenti. Per noi Zaniolo si abbassava, andava sulle fasce, anche per creare una scelta. Quando hai una situazione uomo ad uomo prima o poi qualcuno sbaglia. E’ importante difendere bene, poi il gol arriva. Io come ho già detto mi aspettavo un gol in più, per respirare meglio, la partita è finita con noi tutti in marcatura, Milinkovic-Savic in area, a me piace. Oggi era una partita diversa, ma è molto importante per noi.

Quanto le piace questo feeling che si è creato tra Zaniolo e Abraham?

Il feeling si è creato fuori dal campo, c’è un piccolo gruppo di giovani che ovviamente sta sempre insieme, anche con Reynolds, Karsdorp. Magari è buono per Nicolò, così impara l’inglese. E’ un buon gruppo, la connessione nel campo si vede per caratteristiche. Sarebbe sbagliato da parte mia non parlare di Mayoral, Shomurodov e Felix, che sono fantastici ragazzi e grandi giocatori. Abbiamo tante opzioni lì, adesso sofferenza a centrocampo. Vediamo con il Covid. Pellegrini purtroppo qualche settimana sarà fuori, ma il gruppo è forte.

Quanto è importante riavere Smalling in difesa?

E’ un giocatore top, con grande esperienza, che dobbiamo gestire bene data la sua storia di infortuni. Mancini e Ibanez secondo me sono anche loro molto solidi. Secondo me Karsdorp non ha mai giocato bene come sta facendo adesso, El Shaarawy ho pensato fosse solo un giocatore offensivo, poi ad un certo punto della stagione ho pensato fosse un giocatore ottimo per entrare dalla panchina per 15-20 minuti, adesso invece ho trovato uno che lavora in questo modo. La squadra è fantastica, anche con le brutte sconfitte che abbiamo avuto la squadra non mi ha mai dato un feeling negativo. Mi piacciono questi ragazzi e mi piace questa vittoria. E’ la vittoria della squadra, di Amadou che non gioca mai, di Carles Perez che gioca poco, di Miki che un mese fa i giornali lo accantonavano. Siamo un bel gruppo, quinti in classifica. Abbiamo squadre top davanti a noi e squadre top dietro, mercoledì un grande abbraccio a Sinisa, che mi farà piacere vedere. Un’altra partita difficile.

Che effetto le farà giocare qui contro l’Inter?

Preferisco non pensarci e pensare solo al Bologna. Dopo il Bologna cercherò di prepararmi emotivamente, ma l’unica cosa che mi interessa in questo momento è la mia Roma. Dall’altro lato c’è la mia storia.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Fase difensiva, 3 gare senza prendere gol…

3 squadre di qualità nelle ultime partite. Penso che tu hai ragione, siamo partiti da una base difensiva solida. Abbiamo abbassato il blocco un po’, difficile pressare alto il Torino e ci siamo abbassati. Con uno sforzo tremendo di tutti i giocatori. Quando parlo di tutti, parlo di Tammy, di Zaniolo che come attaccante a volte si nasconde da questo lavoro duro, oggi no. Una squadra solida, compatta, qualche pericolo, sono contento perché sono 3 punti importanti contro una squadra dura da battere.

Questa è la vittoria della svolta? Rigore Abraham?

Celebrare una vittoria sì, celebrare il 4-0 contro lo Zorya no. Vittoria di oggi sì, perché è una vittoria di squadra senza Cristante, Veretout, Pellegrini, una squadra che hanno giocato tutti i minuti in Serie A. La squadra ha trovato la soluzione, non io, loro si sono messi a disposizione di fare ruoli che non fanno mai. Kumbulla entra al 90′ solo per marcare Milinkovic-Savic e lo fa con il sorriso. È una squadra di bravi ragazzi. Non è la gara della svolta, arriverà sempre un momento in cui non vinceremo le partite. È un discorso di creazione di mentalità. Mi piace ogni tanto una vittoria così, con concentrazione. Loro hanno avuto 10 calci d’angolo, ma noi siamo stati sempre lì. Sui rigori Veretout era il primo, Pellegrini era il secondo e finalmente Tammy che aspettava questa opportunità da tanto tempo, poi gli hanno detto che ci fosse un fuorigioco di 10 minuti prima (ride, ndr). Se Veretout decide de vorrà del tempo non è un problema, se lui mi dice che vorrà calciare, li batterà lui.

Ha pensato di far riposare alla fine Abraham o Zaniolo? La preparazione del match?

Sì, ci ho pensato, ma sono giocatori fisici e mi servivano sulle palle inattive. Felix o Borja Mayoral non hanno lo stesso fisico. I miei analisti sono molto bravi e uno di loro ha lavorato con me all’Inter e quando sono andato al Real Madrid è rimasto e poi è andato a lavorare con Juric. Per lui è stato molto facile aiutarmi a preparare la squadra perché conosce le squadre di Juric meglio di chiunque altro.

Questa è la strada giusta?

Noi abbiamo le nostre limitazioni, ma allo stesso tempo stiamo imparando a non piangere dei problemi e trasformarli in forza. Adesso torno a casa e piango per Pellegrini che starà out per qualche settimana. Da domani penserò alle soluzioni con i ragazzi che abbiamo. A parte il disastro contro il Bodo non ho mai avuto un feeling negativo. Adesso siamo quinti, vedremo a fine stagione dove saremo.

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