Moreno in Spagna per conquistare il cuore della Roma

La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Banale, nonostante le domande non fossero proprio intraprendenti, Hector Moreno nel suo «Ask» su Twitter non lo è stato. Qualcosa di inevitabile non è mancato («A Roma si mangia bene e c’è sempre il sole»), ma il difensore messicano ha messo in mostra sicurezza e anche capacità di essere a suo agio. Quello che, in teoria, dovrebbe fare anche a Siviglia e Vigo quando dovrebbe giocare in coppia con Manolas per quella che, sulla carta, è la coppia centrale della Roma. Un destro rapido e un mancino d’impostazione, come piace a Di Francesco, il greco e il messicano devono trovare automatismi e intesa, per non parlare della condizione, ma Moreno sembra sereno. E anche impaziente perché, dice, «volevo venire in Italia da tempo, per un difensore la A è il massimo. Sarà bellissimo giocare qui e sfidare grandi squadre, abbiamo un gruppo all’altezza».

FIDUCIA – Pronto, si definisce, e a parole lo è, ma il campo deve ancora dare le sue risposte. È sereno, la moglie Irene (star di Instagram) e la figlia lo hanno raggiunto e si trovano bene, stanno scoprendo la città giorno dopo giorno, ma ancora deve dimostrare di poter essere quel giocatore che Monchi ha preso come primo colpo della sua gestione. «È stato lui a volermi – conferma Moreno – e chi è nel calcio sa dell’importanza e della conoscenza di Monchi sul mercato. Non voglio perdere questa occasione e dimostrare di essere all’altezza del ruolo che mi è stato dato». Anche perché dopo anni in Olanda non aspettava che una possibilità del genere: «Quando ero al Psv lavoravo sempre duramente per essere pronto per un’occasione del genere. Lavoravo anche per il mio club ovviamente, ma pensavo ad un’opportunità così. Era nella mia mente di andare in un club più importante e sono molto contento di essere arrivato in questa squadra fantastica».

DUBBI -Tutto perfetto, quindi? Non proprio, perché qualche errore durante la Confederations e nelle prime apparizioni con la Roma ha fatto venire qualche dubbio sulla possibilità che sia titolare. Lui, però, non se ne cura e mostra sicurezza, necessaria per chi deve comandare la difesa: «Io voglio essere sempre concentrato in ogni sessione di allenamento, perché i miei compagni sono molto forti e se perdi concentrazione non fai una bella figura e non voglio assolutamente questo». La pressione, questa sconosciuta, verrebbe da dire: «Un po’ c’è – ammette però Moreno –, anche nei confronti dei messicani e sarebbe sbagliato se non fosse così. Il mio obiettivo è migliorarmi e fare bene».

RASSICURAZIONI – Con Perotti, Iturbe e Fazio ha stretto il rapporto per via della lingua, con gli altri parla in inglese e sembra già a suo agio con tutti, tanto che spende parole al miele. Inevitabili, così come sono inevitabili quelle di stima per Karsdorp. In Olanda erano rivali e qualche volta sono andati anche oltre, ma adesso, da compagno, Moreno rassicura tutti: «Spero recuperi presto, ho giocato contro di lui in Olanda e lo ritengo uno dei giovani terzini destri più forti del mondo. Aiuterà la squadra appena starà bene e spero che succeda presto». E magari, insieme a lui, farà parte della difesa titolare della Roma. La speranza di Di Francesco è che inizi a funzionare il prima possibile.

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