Il Tornatora

Il Romanista – Roma, l’allenatore può attendere

di Redazione

Ancora attesa. Ancora contatti. Ancora analisi. Ancora valutazioni. La Roma continua a lavorare sottotraccia per cercare, e trovare, il suo nuovo allenatore. Montella? Villas Boas? Bielsa? Zeman? Oppure un mister x a sorpresa? Le certezze sono poche. Da Trigoria continuano a ribadire che «ci sono vai candidati e vogliamo scegliere senza fretta», mentre l’entourage di Montella fa filtrare, ufficiosamente, un certo malumore di Vincenzo che avrebbe voluto chiudere la questione già una settimana fa e che è rimasto spiazzato dal protarsi di questa trattativa che lui considerava più breve e più semplice. «L’allenatore? Chi viene viene…», ha detto ieri Francesco Totti da Palermo. Perché per lui l’importante è la Roma e perché nutre massima fiducia nell’operato della società. Montella aspetta (e spera) sapendo bene che a Catania non tornerà. I tifosi non lo vogliono più («non sarebbe credibile», è la cosa più gentile che si può leggere sui vari forum dei tifosi siciliani) e anche Pulvirenti sembra aver ormai alzato bandiera bianca: «Il ritiro? – ha detto ieri durante la conferenza di presentazione del nuovo ad Gasparin – deciderà lui insieme al nuovo tecnico».

Nuovo, appunto. Interpellato dai cronisti siciliani Pulvirenti ha poi fatto una parziale retromarcia «magari è il vecchio che ritorna» ma a tutti è apparso chiaro come ormai Montella non prenderà più la strada per tornare in Sicilia. Da dove Nicola Legrottaglie gli augura «di allenare la sua squadra del cuore». Montella resterà quindi a Roma e allenerà Totti e compagni? È l’ipotesi più probabile. Ancora. Ma ogni giorno che passa le possibilità sembrano diminuire. E a Firenze c’è già chi dice che ci sarebbero stati contatti con Della Valle. A proposito di contatti, dalla Sicilia dicono che oggi Montella potrebbe avere un nuovo colloquio con Pulvirenti per convincerlo a rescindere il contratto. Sarebbe – sarà – un notevole passo avanti, ma forse potrebbe non bastare. Perché, come detto, a Trigoria si continuano a valutare anche altri candidati. Villas Boas col passare delle ore prende sempre più quota anche perché l’accordo col Liverpool, che sembrava fatto, tarda ad arrivare.

C’è poi Bielsa, che piace e da sempre e tanto a Baldini e Sabatini: sotto contratto con il Bilbao, vorrebbe restare almeno un altro anno in Spagna. Forte del legame con una squadra che lo adora e pende dalle sue labbra, avrebbe problemi a lasciare una società e un ambiente che gli hanno dato moltissimo. Ma l’idea di tentare l’avventura italiana lo affascina. Affascinato da un ritorno a Roma è anche Zdenek Zeman che ieri da Pescara ha detto: «Non c’è fretta. Ci sono tante squadre senza allenatore. Tutti vogliono vagliare e riflettere con calma. Sull’interesse della Lazio i giornali devono scrivere qualcosa. Dei miei interessi mi interesso io». Il tecnico boemo ha poi ricambiato le parole di Francesco Totti, che lo aveva definito «unico e inimitabile». «C’è rispetto reciproco. Ha iniziato a fare calcio ad alti livelli con me, in quei due anni fece grandi cose. Le cose che ha detto mi hanno fatto piacere. Evidentemente ci vogliamo bene». Questo è poco ma sicuro. Ma non basta per farne il prossimo allenatore della Roma.

Il Romanista – Chiara Zucchelli