Il Tornatora

Il Tempo – Montella in stand by

di Redazione

Montella è pronto, basta un cenno della Roma e un gesto di buon senso del Catania per sancire il matrimonio. Sbarcato (nel vero senso della parola) venerdì nella Capitale, Vincenzino è a casa insieme alla famiglia e aspetta di mettersi seduto con Baldini e Sabatini, chiudere l’accordo e poi convincere Pulvirenti a lasciarlo andare senza troppe pretese. Ma la corsa alla successione di Luis Enrique non si può considerare chiusa. A Trigoria è ancora tempo di riflessioni: oltre a Montella, che resta in pole, nei pensieri dei dirigenti ballano altri allenatori. Villas Boas e almeno un «mister x» straniero.

Lo «Special Two», inizialmente scartato, è rimasto in realtà il preferito di Baldini. La Roma, però, rischia di essere arrivata (sarebbe meglio dire tornata…) troppo tardi: già domani, infatti, Villas Boas potrebbe accordarsi con il Liverpool con un contratto da 5 milioni di euro. Ancora a libro paga di Abramovich, il portoghese viaggia su cifre che la Roma non intende spendere per l’allenatore. E non sarà comunque facile convincerlo a tornare in Italia (è stato il vice di Mourinho nell’Inter) e lasciare definitivamente l’Inghilterra, dove ha un conto aperto dopo il flop con il Chelsea. La Roma ha pensato anche allo spagnolo Emery, già sondato lo scorso anno prima di chiudere con Luis Enrique, ma l’ex tecnico del Valencia ha firmato con lo Spartak Mosca. Ieri, al ritorno dagli Stati Uniti, Baldini si è subito spostato a Trigoria per fare un punto della situazione con Sabatini.

Oltre a programmare gli investimenti, pianificare la tournée e avviare nuovi accordi commerciali, negli Usa il dg si è confrontato con Pallotta e gli altri soci americani sulla questione-allenatore: i dirigenti continuano ad avere carta bianca sulla gestione tecnica ma vogliono arrivare a una decisione condivisa da tutti, compresi gli americani. La svolta è attesa entro la prossima settimana e non sono da escludere più incontri con i candidati. Compreso ovviamente Montella, magari già oggi. Vincenzino deve dare delle risposte sul progetto tattico e delle valutazioni dei giocatori già in rosa o da prendere: nei giorni scorsi Sabatini ha già parlato con lui del piano di mercato, ricevendo ad esempio l’ok sull’eventuale riscatto di Kjaer.

Il ds si sta occupando nel frattempo della trattativa con il Catania: Pulvirenti chiede 3 milioni per liberare Montella o l’equivalente in giocatori. La comproprietà di Bertolacci e/o Florenzi può essere una soluzione ma la Roma sente di avere il boccino in mano. Se sceglierà l’Aeroplanino, conta di risolvere la questione col supporto di Unicredit che ha Pulvirenti tra i suoi tanti clienti. Sabatini non trascura il mercato dei giocatori. In attesa di poter sferrare l’attacco a Jovetic – dipenderà dal budget a disposizione – venerdì a Milano ha cenato con Preziosi e Capozzucca, rispettivamente presidente e ds del Genoa. Si è parlato di Palacio, un vecchio pallino che sembra però più vicino all’Inter in virtù di altre trattative in ballo tra i due club, ma anche di Borriello: qualora la Juventus non lo riscattasse, il Genoa potrebbe tornare sul centravanti. Intanto la Roma è pronta a chiudere col Corinthians per Castan.

Il Tempo – Alessandro Austini