Il Tornatora

Mondonico: “Totti è il miglior giocatore italiano, non metterlo al centro del progetto è un insulto al buon senso”

di Redazione

Queste le parole di mister Mondonico a Centro Suono Sport:

ROMA-ATALANTA Molto ardua. Quella di Colantuono è un squadra aggressiva, che schiera un solo attaccante e il resto della squadra a copertura della propria porta, pronto a ripartire. L’Atalanta non poteva far altro che cominciare forte per impedire alla penalizzazione di diventare un ostacolo insormontabile. Tra l’altro i nerazzurri sono in un momento molto felice: stanno bene di testa e fisicamente e non avranno timori reverenziali. Prevedo un bel test per la Roma“.

PROGETTO ROMA –Non so, per ora posso solo dire che la Roma non mi ha convinto. Mi ricordo che qualche anno fa era molto in voga il “modello Ajax”, per cui nei settori giovanili non si andava a prendere i ragazzi bravi, ma quelli dotati fisicamente, convinti che la loro stazza li avrebbe resi grandi calciatori. Solo il Barcellona può giocare il tiqui-taca: perché ha undici calciatori in grado di farlo. Esattamente. Totti, De Rossi e Pizarro potrebbero essere perfetti, ma tutti gli altri che fanno della corsa e degli inserimenti le loro armi migliori, con il tiqui-taca vengono messi in difficoltà. Più tempo ci si mette ad arrivare in porta, più la squadra avversaria può coprirsi meglio“.

TOTTI –Certo. Sta benissimo, come mai in carriera. Anche contro il Parma si è reso protagonista di due recuperi fantastici: ha stimoli, voglia, fiato. Totti è il miglior giocatore che abbiamo in Italia e bisogna costruire la squadra intorno a lui. Chi ha avuto idee diverse da queste, ha pagato di tasca sua. Non si può pensare di tenere un giocatore del suo calibro in panchina. Guai! Assolutamente. Non farlo giocare è insulto al buon senso“.

LUIS ENRIQUE –Non so rispondere. Perrotta e Taddei, giocando da esterni bassi, ce l’hanno messa tutta, ma le loro caratteristiche sono altre. Se gli togli gli inserimenti, elimini il 50% delle loro qualità. E’ vero che tutti possono giocare in tutti i ruoli, ma bisogna anche vedere se in questo modo riescono a dare il meglio di loro stessi“.