Mkhitaryan, quei gol per dire no alla guerra

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Mkhitaryan è l’orgoglio dell’Armenia. E’ il personaggio più famoso del suo Paese che ha regalato una gioia ad una Nazione ferita con la tripletta al Genoa. L’Armenia è impegnata su due fronti: la lotta al Covid e la guerra contro l’Azerbaigian. Henrikh si è schierato a favore del suo popolo, rivendica l’indipendenza della sua Nazione. Un mese fa ha scritto anche una lettere indirizzata a Putin, Macron e Trump, un grido di allarme in favore dell’Armenia. L’ambascitrice a Roma lo ha chiamato anche per complimentarsi dei tre gol segnati domenica. Vive il suo momento magico, ma il pensiero va ai suoi connazionali che muoiono in guerra. A loro e ai tifosi della Roma ha dedicato la tripletta: “Per la mia Armenia, per la mia Roma!“, ha scritto. In questo periodo così difficile è riuscito a dimostrare la sua grande professionalità, è rimasto concentrato sul campo e ha dato sempre il massimo. E’ il simbolo dell’Armenia, ma anche di una squadra che è tornata a pensare in grande. Da quasi tre anni la Roma non si ritrovava al terzo posto in classifica e di questa squadra Miki è un leader. Superati i problemi fisici ha giocato finora 37 partite realizzando 13 gol e 11 assist.

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