Per Lars Stindl l’Italia significa tripleta, come quella segnata al Franchi il 23 febbraio 2017, l’unica della sua carriera. Erano i sedicesimi di Europa League e con i suoi tre gol trascinò il Borussia Moenchengladbach al turno successivo eliminando la Fiorentina. Domani dovrebbe esordire contro il Dortmund, poi guiderà il Borussia contro la Roma.

Cosa guadagna il Borussia con il suo recupero?
“Per un allenatore è sempre meglio avere più opzioni possibile. Il tecnico fra l’altro ha dimostrato di credere in me confermandomi capitano benché io fossi infortunato. Questo è un club di tradizione, essere capitano qui è significativo”.

Con la Fiorentina la partita migliore della sua carriera?
“Sicuramente quella nella quale sono stato più concreto. È stata una serata speciale, non la dimenticherò mai anche perché l’Italia, non solo calcisticamente parlando, è un paese storico e stimolante. Mi piacerebbe segnare anche alla Roma”.

Quali sono le qualità della Roma?
“Questo è un club abituato a giocare in Champions. Non ci possiamo permettere errori. Mi piace molto Zaniolo, anche se in Germania il più famoso e temuto è Dzeko. È uno degli attaccanti migliori al mondo, ha vinto il campionato con il Wolfsburg, è una bella impresa”.

In trasferta in campionato le avete vinte tutte. In casa faticate di più…
“È un difetto che avevamo anche l’anno scorso. In casa nostra spesso le squadre ci aspettano molto basse. In trasferta abbiamo più spazi. Per questo sono fiducioso in vista delle gare con la Roma: dubito che avranno un atteggiamento difensivo”.

Lo scrive la Gazzetta dello Sport.