Il Tornatora

De Laurentiis: “Se vuole Sarri può rimanere a Napoli a vita. Secondo posto? Finora la Roma è stata più fortunata”

di Redazione

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Mattino. Il numero uno azzurro ha parlato anche della lotta al secondo posto e di Maurizio Sarri, che nell’ultime settimane è stato accostato alla Roma. Queste le sue parole:

Presidente, sta per arrivare la domenica probabilmente decisiva nella corsa per la Champions diretta?
«Non credo. Questo è un campionato in cui le sorprese sono arrivate in ogni giornata, dove sia il Napoli che la Roma hanno perso punti contro le più piccole spesso. E tutto può ancora accadere fino alla fine».

Sarebbe problematico il terzo posto?
«Io non ho paura del preliminare. È diverso da quando abbiamo affrontato l’Athletic Bilbao: perché quest’anno abbiamo una squadra già strutturata e completa, che sta dimostrandola propria forza. Il fatto che avrò la rosa a disposizione a luglio per svolgere la preparazione estiva al completo mi rende tranquillo».

Non proprio come tre anni fa, insomma?
«Infatti. Allora erano tutti reduci dai mondiali, coppa America e se ne aggregava uno al giorno. Non fu semplice. Ora è diverso, sono molto più sereno e fiducioso. In ogni caso, noi proveremo fino alla fine a centrare il secondo posto. Ma comunque vada non sarà un dramma».

Neppure il mercato ne risentirà?
«No, gli unici problemi sono di ordine organizzativo. Poi ovvio, sotto il profilo finanziario qualche operazione può essere più programmabile avendola certezza della Champions. Ci sono per esempio degli acquisti irripetibili che abbiamo in mente».

La Roma ha un punto in più. Cosa ha avuto fino ad adesso più del  Napoli?
«Solo un pizzico di fortuna in più. Poi ha fatto investimenti massicci e ha un allenatore come Spalletti che viene da esperienze importanti, come in Russia, e che ha dato ai suoi una grande maturità. Ma è un duello che non è ancora concluso».

Le fa piacere avere un allenatore come Sarri così corteggiato?
«La cosa mi esalta perché è stata una mia intuizione. Quando l’ho preso dall’Empoli mi hanno persino messogli striscioni contro per contestare la scelta. Ma io sono sempre stato convinto di aver fatto la scelta giusta».

Sarà lui l’allenatore del Napoli ancora a lungo?
«Ma non solo perché ha un contratto pluriennale con una clausola che entrerà in vigore solo il prossimo anno: questa è casa sua, per me lui può rimanere a vita nel Napoli e può decidere anche per un ruolo alla Ferguson».

Sarri sarà contento di queste parole.
«Io rispetto molto il suo pensiero filosofico, la sua storia, il suo pensiero che applicati al calcio fanno sì che il Napoli giochi in maniera così spettacolare».

Come si fa a lottare fino alla fine per lo scudetto?
«Quest’anno in qualche partita abbiamo pagato in concentrazione, credo che i nostri passi falsi ci siano costati 16 punti. Dobbiamo lavorare per avere una rosa di 25 calciatori tutti concentrati sui vari obiettivi».