McKennie-Friedkin, Super Bowl d’Italia

Tuttosport (F. Cornacchia) – Aspettando il Super Bowl, c’è Juventus-Roma a stelle e strisce. Il soccer non è ancora al livello della Nfl, ma l’America del calcio non è mai stata così vicino come adesso all’Italia del pallone. A dimostrarlo è la curiosità per il big match di stasera tra bianconeri e giallorossi. 

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Da una parte ci sarà Weston Mckennie, primo americano nella storia della Juventus. Dall’altra la Roma del patron Dan Friedkin, texano come il centrocampista bianconero, e del neoacquisto Bryan Reynolds, soffiato proprio all’ultima curva del mercato di gennaio ai campioni d’Italia. Reynolds si è già presentato ai nuovi tifosi (“Mi ispiro a Cuadrado e Hakimi”), però è ancora in fase di ambientamento e rodaggio. Oltretutto ha superato da poco il Covid: Paulo Fonseca non lo ha nemmeno convocato.

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Meglio per la Juventus, che in questo modo eviterà la beffa delle beffe. Ossia la possibilità di essere punita proprio da un giocatore a lungo inseguito durante il mercato e non ingaggiato soltanto all’ultimo minuto. Merito dei Friedkin che hanno sfruttato il filo diretto con Dallas.

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