Il Tornatora

L’uomo in più, Karsdorp c’è

di Redazione

Corriere dello Sport (R.Maida) – Accelera. Non ha ancora completato il giro di ricognizione, né scaldato a dovere il motore che gli servirà per affrontare il resto del percorso, ma ha cominciato a osare, comprendendo che il peggio sia passato. Rick Karsdorp adesso ha fissato nel mirino l’esordio con la Roma: «Spero di essere nel gruppo per la prima di campionato». Che non significa giocare: anche se la prognosi stilata dopo l’operazione del 3 luglio parlava di circa quattro settimane di stop, il nuovo diamante della fascia destra non ha mai fatto un allenamento. Ad ogni modo Karsdorp sarà presto un rinforzo importante per Di Francesco, che già aveva provato a portarlo al Sassuolo lo scorso anno.

A COLLOQUIO – Da Boston, dove ha seguito il suo programma di riabilitazione con i professionisti della Roma, Karsdorp ha risposto on line alle domande dei tifosi sul sito del club provando a rassicurarli: «L’operazione è andata bene, ora mi alleno circa due volte al giorno, a seconda di quello che mi dice l’allenatore. Ho iniziato a riassaggiare il campo, facendo un po’ di corsa e un po’ di esercizio per i piedi. Le cose migliorano giorno dopo giorno: forse posso tornare prima del previsto. Non posso dire una data precisa ed è importante non forzare perché si è trattato di un’operazione al menisco del ginocchio». I suoi obiettivi nel medio termine sono chiari: «Sono ancora giovane. Amavo giocare nel Feyenoord per via dei tifosi. Voglio fare lo stesso qui. La società mi ha dimostrato la sua fiducia e voglio ripagare tutti quelli che hanno creduto in me. Per me è semplice: voglio giocare il più possibile e vincere dei trofei. L’ho già fatto al Feyenoord, quindi perché non farlo qui?».

GLI ALTRI – Procede intanto anche il recupero di Emerson, che ieri ha “festeggiato” i due mesi dall’infortunio al crociato: tra un altro mese potrà cominciare la riatletizzazione, per essere pronto intorno alla metà di ottobre. Indeterminati invece tempi di ripresa di El Shaarawy, che non ha risolto i problemi alla schiena e non si è mai allenato in gruppo durante la tournée americana.