progetto-stadio-roma-30ott13

Graziano Delrio e’ soddisfatto della legge sugli stadi e in un’intervista al Corriere dello Sport spiega il perche’: “il Parlamento l’ha lasciata come l’ho presentata perche’ ne ha colto lo spirito vero. L’emendamento sull’impiantistica sportiva, si chiama cosi’ perche’ non riguarda solo gli stadi ma tutti gli impianti compresi quelli piu’ piccolispiega il ministro degli Affari regionali con delega allo sport -, e’ una procedura che risolve uno dei grandi problemi delle opere pubbliche italiane: la mancanza di certezza dei tempi. In meno di 10 mesi si possono avere risposte certe nel rispetto pieno delle leggi esistenti, senza dare adito a speculazioni o varianti urbanistiche. Sono previsti sei mesi per le prime risposte e altri 3-4 per le altre”. Dal mondo del calcio non sono mancate le critiche. “Le soluzioni equilibrate come al solito trovano dei detrattori – osserva il ministro Delrio -. Sono abituato a questo tipo di reazioni.

Credo comunque che coloro che hanno una volonta’ seria di investire in strutture sportive troveranno in questo emendamento una parte delle risposte che attendevano. Un pezzo di intesa l’abbiamo fatto con le societa’ sportive e il Coni, il governo ha messo questo procedimento in una procedura molto accelerata che lo rende immediatamente operativo. Le citta’ medio-piccole che vorranno costruire piscine o palazzetti dello sport avranno in questa legge uno strumento non indifferente. Abbiamo sbloccato in maniera definitiva anche il Credito Sportivo, mancano alcuni dettagli, poi avremo lo statuto approvato. Inoltre aumentano i fondi di garanzia in questa finanziaria, proprio per aiutare l’ammortamento dei tassi di interesse per chi investe. Il che avra’ un effetto moltiplicatore: credo che abbiamo creato le condizioni perche’ chi ha gambe cammini. Poi e’ evidente che nessuno puo’ camminare al posto di altri”.