Lega Pro – Macalli squalificato per sei mesi ma il presidente manterrà le cariche

Mario Macalli Lega Pro
Corriere della Sera (A. Arzilli) – Sei mesi di inibizione per il presidente della Lega Pro Mario Macalli (foto), sanzione comminata dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare che ha parzialmente accolto la richiesta (8 mesi) della Procura federale. Le accuse sono sul caso Pergocrema, club della città di Macalli fallito nel 2012: secondo i giudici di primo grado il presidente della Lega Pro ha violato l’articolo 1 bis del Cgs per aver registrato nel febbraio 2011 quattro marchi (Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932) riconducibili a potenziali nuove società per una sorta di monopolio sportivo del quartiere Pergoletto a discapito della rivale cittadina, il Crema. Cadute invece le accuse sulla mancata erogazione dei contributi spettanti al Pergocrema per la legge Melandri, fatto che ha aggravato la posizione della società fino al fallimento. Sulla lunghezza della squalifica, però, rischia di aprirsi un caso politico. Tecnicamente Macalli non rischia di perdere le cariche di consigliere federale e di vicepresidente Figc (per la decadenza serve uno stop di almeno un anno), e pure il ruolo di presidente della Lega Pro non vacilla: da Statuto scattano nuove elezioni in caso di squalifica superiore ai sei mesi, così, visto che la condanna di Macalli rientra esattamente nei limiti, le nuove elezioni sono scongiurate e la carica conservata. Ma come reagiranno i club in Lega Pro alla condanna del presidente?

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