All’Olgiata è già derby, s’incrociano gli sguardi di Klose e Luis Enrique: il “Freddo” tedesco e il “caliente” guru di Spagna si fulminano dalle proprie ville nel comprensorio vip sulla Cassia. Vicini per caso, nemici per necessità. Luis, trasferendosi a Roma nord, ha dovuto rinunciare a pranzi e cene da Checco dello Scapicollo, sulla Laurentina: una collezione di maglie alle pareti che ha sorpreso anche lui: “Ma manca la mia”.

Rituali, invece, le mattine di Miro: a un braccio Luan e Noah, i gemellini pronti per la scuola St. George, frequentata anche dai piccoli spagnoli, all’altro il borsone per Formello. Metodico, tranne quando si lascia trascinare da Scaloni alla Taverna Rossini, in zona Parioli. Vino, caffè e pasta: una passione per la cucina italiana, quella di Klose. La stessa che ha scoperto il romanista Bojan: appena messo piede nella capitale, con i genitori, ha sperimentato la pizzeria Baffetto, storico locale a due passi da Piazza Navona. A fine serata, anche una foto ricordo, ora appesa alle pareti del locale.

La zona è piaciuta al centravanti catalano, che appena può torna da quelle parti con José Angel e le rispettive fidanzate per un aperitivo al bar del Fico. Per l’happy hour, invece, il laziale Cisse preferisce Ponte Milvio, un grande palcoscenico all’aperto, comodo anche per passare a salutare mister Reja all’albergo River Chateau. Appuntamento al Met, locale frequentato anche dal neo portiere Marchetti insieme alla splendida fidanzata-velina Rachele Mura. “Amo la carbonara“, giura Djibril conquistato però dalla churrasqueria brasiliana Rionord, teatro giovedì sera di una cena di squadra. Quasi un derby con la griglieria argentina Gauchos: il proprietario, amico di Burdisso, ha già avuto il piacere di conoscere i suoi connazionali Gago ma soprattutto Heinze e Osvaldo, uniti da figli piccoli e passione per le empanadas. Più timido Lamela, tra brunch a Euroma2 e visite a San Pietro, dove ha sfiorato l’incontro con Klose, ammiratore di Papa Wojtyla, suo connazionale.

A Roma non si sono ancora incontrati, invece, Lulic e Pjanic, bosniaci acquistati in estate da Roma e Lazio. Il terzino biancoceleste, per ora, si gode le polpette della moglie Sandra Fehr, con cui vive da 5 anni e che ha sposato a maggio. Il centrocampista giallorosso, trasferendosi da Lione, ha sostituito la sua Bentley (non però il modello 007 appena consegnata a Cisse) con una Mini simile a quella di J. Angel. A ballare va con Kjaer, con cui parla in tedesco, a cena con Juan, che lo ha già introdotto ai piaceri della carne: alla griglia, però, specialità del ristorante “i Carnivori”, sulla Tuscolana. Bistecca, ma soprattutto hamburger, anche per Konko che nel week-end trascina spesso moglie e figlioletta da T-Bon, su Corso Francia. Al fianco c’è il ristorante preferito di Cana: Natalino è ormai diventata la sua mensa, guarda caso la preferita dell’amico e ds Tare. Chissà se il centrocampista, tra un caffè e l’altro a piazza Euclide, ci ha già portato Arnita Beqiraj, Miss Albania e sua nuova fiamma. Potrebbe farlo domenica sera: magari, per festeggiare un sorriso nel derby.
LA REPUBBLICA – M. PINCI/A. ABBATE