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Leggo (F.Balzani) Tutti cantano, tranne l’Olimpico. Nel weekend che ha visto il ritorno dei tifosi negli stadi italiani c’è l’anomalia che riguarda la Roma seconda in classifica e con 5 vittorie su cinque in casa. Contro il Palermo però non si è andati oltre i 25 mila spettatori su 75 mila a disposizione. Gli stessi visti con Udinese, Crotone e Samp. Niente cori, niente fumogeni, né coreografie. Altra storia nel resto d’Italia. A San Siro Milan-Juve ha richiamato 76 mila persone; per il derby di Genova presenti 29 mila tifosi su 35 mila mentre a Torino-Lazio ce n’erano 21 mila su 28 mila. Pienone anche a Cagliari (14.500 su 16 mila) e Bergamo (20 mila su 24). Stadi pieni e tante coreografie. Nella tiepida serata romana, invece, sembrava un altro campionato. Le colpe? La protesta della Sud influisce pesantemente e anche a Trigoria cominciano ad alzare la voce. Dopo gli appelli di Totti, De Rossi e Florenzi sarà il nuovo ad Gandini a chiedere un incontro per le istituzioni col fine di rimuovere barriere e restrizioni entro fine 2016. «L’Olimpico deve tornare a riempirsi», ha detto l’ex tecnico Garcia.