La Roma vira su Cuadrado. L’alternativa resta Munir

La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Passato Ferragosto, la Roma vira altrove. Basta Mahrez, basta Leicester, stop con la Premier. Almeno per ora, almeno ad oggi. Perché la lunga telenovela per portare a casa l’esterno algerino delle Foxes sembra veramente arenatasi lì. Ed allora, considerando che alla fine del mercato mancano appena due settimane, la rosa delle alternative per Monchi non è poi così vasta. Ce ne sono due, però, che stuzzicano l’appetito del d.s. spagnolo. E sono due nomi da sempre sul taccuino di Monchi, che però – per motivi diversi – ora potrebbero diventare d’attualità: Cuadrado in primis, Munir subito dopo, a seguire.

IL BIANCONERO – Che Cuadrado piaccia a Monchi è cosa risaputa, così come è risaputo però che Allegri lo considera una pedina fondamentale per la sua Juventus. Il problema, però, è che se in casa Juventus dovesse arrivare anche il laziale Keita (dopo Bernardeschi e Douglas Costa e con Mandzukic già in rosa), gli esterni a disposizione sarebbero in esubero. Uno, almeno, di troppo. Così Monchi è tornato a ragionare proprio sul colombiano, chiedendo informazioni in merito alla Juventus. Le parti si aggiorneranno, perché finché la questione-Keita non è definita non si può dar via a nessun tipo di trattativa. Quel che è certo, però, è che anche il giocatore (in caso di arrivo del biancoceleste) avrebbe qualche pensiero in più a rimanere a Torino. La Juventus per un’eventuale cessione vuole 30 milioni di euro, consapevole anche che la Roma era arrivata ad offrire 35 per Mahrez (per qualcuno anche qualcosa in più, in un ultimo disperato tentativo di convincere il Leicester). Sono tanti, ma Cuadrado ha anche il gradimento di Di Francesco, che lo ha già allenato tanti anni fa, in quel di Lecce.

IL BLAUGRANA – L’altro nome che stuzzica il palato di Monchi è Munir El Haddadi, più semplicemente Munir, l’attaccante di quasi 22 anni del Barcellona rientrato alla base dopo il prestito della scorsa stagione al Valencia. Monchi lo considera forte, per alcuni versi anche fortissimo. Ma sa che il Barcellona – almeno per ora – non se ne vuole privare, dopo aver perso per strada Neymar. Anche qui, però, le prossime mosse di mercato potrebbero cambiare radicalmente le carte in tavola. Se in Catalogna dovesse infatti arrivare uno tra Dembelè e Coutinho (per qualcuno anche tutti e due) gli spazi per Munir sarebbero ridotto al lumicino. Ed allora meglio andare altrove, magari proprio dove c’è un d.s. che ti stima e che è disposto a mettere sulla bilancia – eventualmente – fino a 20 milioni di euro per portarlo in giallorosso.

SENZA SCELTE – E poi c’è la terza strada, quella che per alcuni versi sta guadagnando credito. E cioè che la Roma possa anche restare così, senza prendere l’esterno destro d’attacco. Nella testa di Monchi si è fatta strada la convinzione che se ci sarà la possibilità di arrivare ad un giocatore gradito ok. Altrimenti meglio non prendere qualcuno solo per accontentare la piazza, magari qualcuno che poi non è funzionale al progetto di Di Francesco. Tradotto, nel caso in cui non arrivi uno tra Cuadrado e Munir o un terzo nome interessante (che al momento non sembra esserci), allora la Roma resterà con Defrel come esterno e Tumminello come vice-Dzeko. Probabilmente una scelta che non riempirà di gioia la gente giallorossa. Almeno non quanto l’arrivo di uno tra Cuadrado e Munir.

NAINGGOLAN – Intanto Radja Nainggolan ha parlato del suo rinnovo a Cnn Sport: «Ho tante ambizioni, ma penso che bisogna prima di tutto essere felice e vivere bene. La mia scelta di restare non è stata una questione di soldi. La mia famiglia sta bene a Roma e io sono felice di giocare qui. Ho 29 anni e ho pensato bene quale fosse la cosa migliore per me e la mia famiglia. E cioè restare a Roma».

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