Il Tornatora

La rivincita nella forza di un sorriso

di Redazione

Pagine Romaniste (Y.Oggiano) – Nel giorno delle visite mediche che hanno dato il via alla stagione della Roma, la maggior parte dei calciatori si sono presentati col broncio, non soddisfatti della stagione passata e preoccupati di quello che potevano pensare i tifosi, pochi, presenti alla clinica di Villa Stuart. Tutti tranne uno, Cengiz Under. Il turco, che viene da un anno orribile fatto di prestazioni non all’altezza e da un infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per oltre due mesi, si è presentato con un sorriso ed è stato molto disponibile con chi ha affrontato il grande caldo romano. Un sorriso che vuole dire rivincita, che vuol dire che l’esterno vuole riprendersi la Roma e mettersela sulle sue spalle, come fatto appena due anni fa quando sbocciò in un pomeriggio di febbraio contro il Verona.

SU, GIU’ E SU – Dal Verona a Verona, più precisamente l’Hellas. Quella contro gli scaligeri all’Olimpico, nella stagione 2017/2018, fu la prima vera partita di Under con la maglia giallorossa. C’era stato l’esordio per 7 minuti nella sfortunata sfida contro l’Inter della seconda giornata, ma è nella terza che Cengiz parte titolare disputando una buona partita, ma senza trovare il gol per via di un maledetto palo. Da lì in poi la sua parabola è stata più discendente che altro. Le apparizioni in campo non sono brillanti e comincia a perdere minuti finché Di Francesco non si trova in emergenza per via degli infortuni. Arriva il 6 febbraio ed ecco qui Under titolare al Bentegodi contro il Verona. Neanche il tempo di mettersi seduti che un fulmine squarcia il campo. E’ una saetta del turco che non ci pensa su due volte e scaglia alle spalle di Nicolas il gol dell’1-0, dopo neanche un minuto di gioco, che decide la partita. L’inversione di rotta è decisa e a suon di prestazioni Under aiuta la Roma ad entrare in Champions League. Il suo bottino finale recita 7 gol, di cui uno fondamentale in Champions contro lo Shakhtar, tutti nella seconda metà di stagione. Il mercato impazza su di lui col Bayern Monaco che bussa più volte alle porte della Roma che resiste e tiene il turco a Trigoria. Anche l’Arsenal di Emery si era affacciato, ma senza esito positivo.

ANCORA GIU’ – La consacrazione poteva arrivare durante l’ultimo anno e l’inizio non è stato poi così tanto male. Under piazza delle zampate in Champions League, chiuderà con 3 gol tutti nella fase a gironi, out col Porto per infortunio. Fatica di più in campionato presentandosi a gennaio con 3 gol totali e 6 assist, poi il buio. Col Torino, il 19 gennaio, si ferma dopo 6 minuti: lesione al retto femorale sinistro. La sua assenza doveva essere di un paio di settimane, massimo tre per recuperare al meglio per evitare ricadute, ma il suo rientro tardava, tardava e tardava ancora fino al ritorno in campo contro il Napoli, per soli 8 minuti, il 31 marzo. Il finale d’annata non è tra i più brillanti, anzi. Under finisce spesso in panchina, partendo titolare soltanto nella gara contro il Sassuolo, 65 minuti sul terreno di gioco e nessuno squillo di rilevanza.

RIVINCITA – Sia con Di Francesco che con Ranieri la seconda stagione di Cengiz alla Roma non è stata delle migliori ed ora con Fonseca la rivincita è attesa. Il tecnico portoghese vuole puntare su di lui e l’ha tolto dal mercato. Under, in attesa di rinnovo che si potrebbe fare più in là nell’estate, sarà uno dei punti cardine della Roma 2019/2020. In rosa sarà anche uno di più “vecchi” essendo questo il terzo anno nella Capitale. Su di lui ci sono grandi attese e il carattere mostrato in campo, unito al sorriso a pieni denti a Villa Stuart, garantiscono. Under è pronto e scalpita e il suo sinistro non vede l’ora di tornare a fare gol.