La partita “che si prepara da sola” per evitare il fallimento immediato

Corriere della Sera (L. Valdiserri) – “Queste sono le partite che si preparano da sole. Quelle in cui gli allenatori non devono dire niente ai calciatori“. Un grande ex giallorosso, uno di quelli che hanno vinto in Italia e nel mondo, ha inquadrato così Ajax-Roma di giovedì, a questo punto ultima spiaggia per evitare il fallimento immediato della stagione.

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Quanta fiducia c’è ancora in Fonseca dentro la squadra e nel club? Poca. Ma deve bastare almeno per una notte. Il pareggio con il Sassuolo ha fatto precipitare la Roma al settimo posto. La Roma ha fatto un punto nelle ultime tre di campionato, continua a perdere con le grandi e ha smesso di vincere contro lo medio/piccole, la qualità del gioco è bassa, le scelte tattiche quanto meno rivedibili, si fanno giocare calciatori fuori ruolo e in condizioni precarie (Cristante) piuttosto che ridare un’opportunità a Fazio, l’attacco non segna più e l’alternanza tra Mayoral e Dzeko ha fatto male a tutti e due, gli infortuni si susseguono, la gestione della panchina è bizzarra.

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Questi sono gli argomenti di discussione all’interno del gruppo della Roma, poi si possono chiamare come si vuole. Ma sono e restano argomenti serissimi a cui Fonseca e Tiago Pinto non riescono più a dare risposte convincenti. La Roma, finora, ha fatto meglio in Europa che in Italia e l’Ajax è una squadra che gioca a lascia giocare. Due motivi per avere fiducia. 

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