Il Tornatora

La doppia anima del possesso palla conta la sua qualità, non la quantità

di Redazione

Un vecchio detto dice che se il pallone l’abbiamo noi non possiamo mai subire gol. E non subendo gol, si hanno più probabilità di vincere le partite. Un calcolo matematico o giù di lì. In realtà, non sta scritto da nessuna parte che vantando una miglior percentuale si hanno più chance di vincere una partita. Questo perché non conta possedere il possesso della palla, ma come possederla. Ecco perché, spesso e volentieri, una squadra vince in scioltezza una partita senza avere un possesso superiore a quello degli avversari. Sabato all’Olimpico, la Roma ha strapazzato il Cagliari pur chiudendo la sfida con un possesso inferiore a quello dei sardi: 43,4% contro 56,6%. In sintesi, la squadra di Maran ha giocato di più il pallone, ma ha rimediato una grossa figuraccia. La Roma è stata più pratica: pochi fronzoli, tanta sostanza. I giallorossi hanno posseduto il pallone quando e dove era più conveniente farlo per raggiungere il proprio obiettivo. Va sottolineata una cosa singolare: la Roma ha avuto 383 passaggi riusciti, il Cagliari addirittura 493 eppure il risultato non ammette discussioni. Lo riporta Il Messaggero.