Kluivert: “Dovrei lavorare sulla fase difensiva, ma dovrei anche essere più cattivo in area” – VIDEO

"Under è il mio migliore amico, ci somigliamo. Vorrei vincere la Coppa del Mondo e la Champions"

di Redazione

Justin Kluivert sta portando avanti un canale YouTube nel quale, episodio dopo episodio, si racconta. Durante il terzo episodio il calciatore giallorosso ha deciso di parlare dei suoi sogni, delle sue caratteristiche, dei suoi compagni di squadra e di altre curiosità . Queste le sue parole:

Il tuo sogno?

Ho due grandi obiettivi: vincere la Coppa del Mondo e vincere la Champions League. Queste sono le due cose più importanti nel mondo del calcio oggi. Quindi sì, mi piacerebbe raggiungerli, sai? Lavorerò duramente ogni singolo giorno. Se pensi a Messi e Ronaldo, pensi a… come posso dire? I goal che hanno segnato, è incredibile. I loro record… Anche questo è incredibile.

Le tue migliori qualità?

Credo che la mia migliore qualità sia la progressione verso la porta, come la mia velocità, la mia rapidità nei movimenti, la sensibilità. Credo siano queste le mie migliori caratteristiche. Dovrei lavorare, ad esempio, un po’ sulla parte difensiva… Tanto in realtà. Ma anche sull’attacco, nella fase finale, quando sono in area potrei essere più decisivo, dovrei essere più cattivo. Ogni tiro che faccio dovrebbe essere un goal. Queste sono le cose su cui vorrei lavorare, devo lavorare molto su questo se voglio raggiungere un livello più alto. Quindi farò sicuramente del mio meglio.

Il tuo più grande amico?

Cengiz Under, anche lui è giovane. Lo ritengo un giocatore molto valido, credo che ci somigliamo molto. Lui è sinistro, io destro, è veloce, ha tante buone caratteristiche che a me piacciono in un giocatore di calcio. Mi piace vederlo giocare. E’ un bravo ragazzo, molto educato. E’ sicuramente il mio migliore amico.

Come va con l’italiano?

Parlo inglese-italiano, lo capisci? A volte vorrei parlare in italiano, a volte in inglese, utilizzo un po’ entrambi. Il modo migliore per imparare l’italiano è ascoltarlo tutti i giorni, ascoltare tutte le parole italiane. Negli spogliatoi impari di più.

“Adesso preparo qualcosa. Qualcosa da mangiare. Volevo usare la maglietta ma non so dove sia, cucinerò così. Non cucino per uno o due mesi e a volte cucino 5 volte a settimana, ho inventato una nuova ricetta cucino del pollo preparo un sughetto e ci metto dei condimenti”. 

I tuoi successi?

Giocare ad alti livelli, con una grande squadra. Per me è stato anche un traguardo raggiungere tempo fa l’Under 21, avrò avuto 16 o 17 anni quando ho giocato la mia prima partita nell’Under 21, è sicuramente un successo. Anche giocare la Coppa Europea con la Nazionale. A volte provo a fare come Muhammad Ali, ma devo ancora lavorarci.

Ti affidi a rituali prima della partita?

Non credo di fare qualcosa di specifico, come non ascoltare musica o non indossare queste scarpe, non faccio niente di tutto ciò. Una volta con Manolas, che ora gioca al Napoli ed è un bravissimo ragazzo, prima della partita ero seduto nello spogliatoio e mi tagliavo le unghie. Lui mi disse: “No, no, no, non farlo“. Per lui porta sfortuna tagliarsi le unghie prima della partita e poi abbiamo pareggiato. Alla fine andai da lui e gli dissi “Scusa amico, non lo faccio più, davvero“. Quindi ora non lo faccio mai prima della partita a causa di questo episodio.