Il Tornatora

Corriere della Sera – Roma, il dubbio di Lucho

di Redazione

Chissà se mentre diceva di«voler rendere la Roma il miglior club in Europa», il vicepresidente giallorosso Joe Tacopina pensava di più alla partita con la Juventus o alla prossima campagna acquisti. Perché se è vero che l’attualità più stretta riguarda soprattutto chi dovrà scendere in campo domenica sera (ore 20.45, arbitra Bergonzi) nell’inviolato Juventus Stadium, lo è altrettanto che dopo anni di parametri zero la possibilità di tornare a sognare nomi di primo piano in chiavemercato ha riacceso la fantasia dei tifosi romanisti.
Le due cose, tra l’altro, «rischiano » di essere strettamente collegate perché la gara con la Juventus è probabilmente l’ultimo treno per cercare di provare a riagganciare il terzo posto. Che vuol dire avere la possibilità di giocare i preliminari per accedere alla prossima Champions, che tradotta in soldoni significa avere un portafogli più ricco di almeno 30 milioni di euro. Con una ricapitalizzazione da 50 milioni da onorare entro il 31 maggio, partecipare omeno alla Champions fa tutta la differenza delmondo.
La gara con la Juventus, in questo senso, darà delle risposte quasi definitive e potrebbe servire a chiarire anche le future strategie di mercato: ieri sono tornati a circolare con insistenza i nomi di Pedro del Barcellona (arriverebbe in prestito, un’operazione simile a quella che ha portato in giallorosso Bojan) e di Palacio del Genoa («Per il momento pensiamo solo alla salvezza », ha dichiarato il d.s. rossoblù Capozucca). Un giovane talento la cui stella non sta brillando particolarmente il primo, un buon giocatore il secondo. Operazioni ottime per una Roma con poca disponibilità economica, ma se arrivasse la qualificazione alla Champions il target potrebbe essere ancora più alto. Pensando alla gara con i bianconeri, ieri Luis Enrique ha mischiato le carte riproponendo Heinze in difesa e De Rossi a centrocampo e poi ha «oscurato» una parte dell’allenamento, chiedendo a Roma Channel di spegnere le telecamere e ad alcuni tecnici del corso di Coverciano di allontanarsi al momento di alcune esercitazioni tattiche. Stekelenburg non si è allenato a causa di una leggera sindrome influenzale, che ha consigliato prudenza allo staff medico romanista,ma la sua presenza non dovrebbe essere in dubbio.
Corriere della Sera – Gianluca Piacentini