Simone Sozza, considerato fra i migliori prospetti emergenti dell’arbitraggio in Italia, è stato scelto per dirigere Juventus-Roma: la sedicesima partita con i giallorossi, la squadra che ha diretto di più in carriera.

Se la cava bene allo Stadium, sul filo della sufficienza. L’unico episodio che porta dubbi è quello al 31esimo minuto, quando Pellegrini viene a contatto con Bremer: probabile pestone per l’impatto tra i due piedi, ma l’interpretazione non vede assegnare il rigore alla Roma e perciò la Juventus sorride.

 

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Si tiene in linea di galleggiamento Sozza, alcune sbavature (soprattutto dal punto di vista tecnico) non condizionano la partita. Una cosa, però, è tenere la soglia alta, un’altra è non fischiare a prescindere, cosa sempre sbagliata. Un paio di episodi nelle due aree, un’uscita di Svilar su Openda, un tocco di Locatelli e una entrata di Bremer. La chiude con 27 falli fischiati e 5 gialli (fiscale quello a Cristante).

Regolare la rete di Baldanzi, l’azione nasce da un recupero del pallone di Wesley su Zhegrova, c’è netto il tocco del pallone, poi inevitabile un contatto sul collo del piede destro del bianconero. Ok anche la rete del 2-0 di Openda, dietro la linea del pallone al momento del passaggio di McKennie.

 Sozza 6

 

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Altro big match in questa stagione per Simone Sozza, che dopo aver ben diretto i derby di Roma e Milano, allo Stadium porta a casa anche Juventus-Roma senza particolari problemi. L’arbitro di Seregno tiene da subito una soglia tecnica alta, fischiando 10 falli nel primo tempo. In totale saranno poi ventisei, di cui 14 della Juve e 12 della Roma. L’unica imprecisione della prima frazione è un fallo non ravvisato di Cristante su Thuram nei pressi dell’area romanista.

Il primo giallo della gara è per Matias Soulè, che entra con molta foga su Pierre Kalulu: provvedimento giusto. Corretto poco dopo anche quello per Francisco Conceição per un fallo su Gianluca Mancini. Non è rigore sul contatto in area tra Gleison Bremer e Lorenzo Pellegrini, che non è falloso. L’ultimo ammonito è Weston McKennie che stende Wesley poco lontano dalla trequarti.

Sozza 6