L’Olimpico che si riempie, come non accade più per le partite della Lazio e della Roma, e la Nazionale che fa la prova generale per Euro 2020, perché proprio nella Capitale partirà la sua avventura, il prossimo 12 giugno, con la gara inaugurale del torneo itinerante. La promozione è da conquistare stasera, ore 20,45, contro la Grecia: basta il successo per festeggiare con 3 turni in anticipo. Sarebbe il settimo di fila dall’inizio di queste qualificazioni europee, mai accaduto nella storia azzurra. Che nella notte romana si colorerà di verde. Sarà il look mirato della divisa di gioco che, nella circostanza, rappresenta lo spirito dell’Italia di Mancini: giovane, spregiudicata e divertente. Se possibile anche vincente. La nuova via, su input di Federcalcio e sponsor tecnico, è quella del Rinascimento per cancellare il flop mondiale nel play off con la Svezia nel novembre 2017. Quella figuraccia ci costò l’esclusione dalla fase finale di Russia 2018. Così, a quasi 65 anni dall’amichevole con l’Argentina (2-0 nel dicembre del 1954), stesso stadio e stessa maglia. La competizione continentale comincia qui tra 8 mesi esatti. Gli azzurri si fermeranno all’Olimpico nelle 3 partite della fase a gironi. E si augurano di tornare il 4 luglio per il quarto di finale: solo Londra, avendo anche la semifinale e la finale, sarà più impegnata della Capitale. Mancini, a punteggio pieno nel gruppo J (la Finlandia è a -6), vuole chiudere stasera il discorso e dedicarsi a qualche esperimento nelle prossime 3 partite e nelle amichevoli del 2020 contro nazionali di prima fascia. E ripresentarsi poi a giugno per recitare da protagonista con l’Italia: «Il nostro traguardo è l’Europeo. Vogliamo far bene e arrivare fino in fondo, anche perché non questo trofeo ci manca da tanto tempo. Poi per il mondiale vedremo». Lo riporta Il Messaggero.