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Graziani: “Pallotta dovrà garantire la continuità aziendale facendo investimenti sul mercato”. Rizzitelli: “Fonseca ha dimostrato di avere le palle”

di Redazione

Corriere dello Sport (R.Maida – G.Marota) – Il mondo intero sta vivendo alla giornata, augurandosi che il futuro sia meno preoccupante del presente. In casa Roma l’arrivo di Friedkin è in stand-by per la crisi creata dal Coronavirus.

Giannini: “Se fossi Pallotta, aspetterei in attesa del passo decisivo di Friedkin. Va rinforzato il reparto difensivo. Ci vuole un terzo centrale forte, per esperienza e fisico, da affiancare a Smalling e Mancini. Poi prenderei un terzino destro. Davanti se torna Schick siamo a posto. Bisogna difendere Zaniolo e Pellegrini, che sono i talenti più giovani. Ma poi insisto su Smalling, che è il leader della difesa“.

Graziani: “Nell’era Pallotta la Roma è stata quasi sempre tra le prime quattro. In questi mesi dovrà garantire la continuità aziendale facendo investimenti sul mercato. La soluzione è prendere un giocatore per reparto. Uno come Castrovilli è l’ideale per il centrocampo di Fonseca. In attacco servono altri due da affiancare a Dzeko. Tenere Smalling e blindare i giovani Zaniolo e Pellegrini. Anche Mkhitaryan deve rimanere“.

Cervone:Se il valore della rosa cresce, Pallotta potrà vendere anche ad un prezzo maggiore. Un bel mercato forse riscatterebbe la sua immagine agli occhi dei tifosi. La priorità è trovare un terzino destro di affidamento. Poi serve un attaccante e faccio il nome di Kean. Se vuoi crescere non puoi non ripartire da Smalling, Diawara, Zaniolo, Mkhitaryan e Dzeko“.

Moriero:Nell’attesa che arrivi Friedkin, mi auguro che Pallotta torni a Roma per stare vicino alla squadra e alla società. Conosco Petrachi, a lui piacciono i giovani che hanno gamba e sanno giocare all’attacco come vuole Fonseca. Se non si riparte da Smalling di che parliamo?“.

Rizzitelli: “A Pallotta consiglio di non ragionare con i se e con i ma. Gestisca la Roma come se dovesse restare per sempre. Fonseca non si discute, ha dimostrato di avere le palle per guidare la Roma. Non ho dubbi su cosa fare: tenere Smalling“.