Nel quadro generale della crisi scatenata dal Coronavirus, il calcio italiano continua ad interrogarsi per capire quando e come sarà possibile ripartire. Annullare la stagione sportiva porterebbe ai club un danno economico non indifferente. Di questi ed altri temi è tornato a parlare il presidente della Figc Gabriele Gravina. Il numero uno della federcalcio ha rilasciato un’intervista all’agenzia di stampa Italpress. Di seguito, le sue dichiarazioni:

La speranza è che il campionato possa riprendere e quindi concludersi, seppure in ritardo rispetto a quanto previsto. In alternativa, sono già allo studio diverse opzioni. Aspettiamo il nuovo Decreto e ci atterremo alle indicazioni. Nel frattempo parteciperemo alla riunione di domani con la Uefa per capire lo scenario internazionale. Comunque, ripartire entro maggio ci consentirebbe di concludere il campionato con un leggero sforamento. Prima di decidere come agire, faremo una valutazione che tenga presente il minor rischio di conflittualità”.

I problemi finanziari?

Sono preoccupazioni reali: rischiamo di dover rinunciare ad un numero ingente di società dilettanti. Stessa cosa, non in termini numerici ovviamente, rischia di avvenire in Lega Pro. Per impedire ciò stiamo lavorando senza sosta. Il Fondo Salva Calcio, con la partecipazione diretta della Figc e mi auguro anche di Fifa e Uefa, magari anche con l’1% derivante dalle scommesse che abbiamo chiesto al Governo, sarà uno strumento utile. Tutti devono concorrere, per questo ho apprezzato l’iniziativa della Juventus sugli stipendi.