Tentazioni per Garcia: Psg e Barça oppure fedeltà alla Roma

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Accolto con scetticismo, apprezzato strada facendo per carisma e risultati, contestato infine assieme alla sua Roma per l’inattesa flessione negativa. Da quando Rudi Garcia è sbarcato a Trigoria ha avuto modo di testare con mano la volubilità dell’ambiente giallorosso, capace di passare dalle stelle alle stalle in un amen. Un ambiente che però, stando a quanto rivelato da Walter Sabatini, il tecnico non lascerà per piazze più blasonate come Barcellona o più ricche come Parigi almeno fino a quando non avrà conquistato un titolo. Il direttore sportivo, l’uomo che ha scelto e portato il francese nella Capitale a dispetto di chi chiedeva allenatori con un curriculum più ricco, nel momento più basso della gestione Garcia assicura infatti che la panchina è salda. “E’ un grande allenatore, è quello che serve alla Roma per la sua sensibilità calcistica, il suo modo di essere, l’impegno che mette in quello che fa, i rapporti che costruisce con i giocatori – le parole con cui il ds tesse le lodi dell’ex Lille -. Rudi vuole restare e vi garantisco che ha ricevuto proposte che si possono definire irrinunciabili, ma intende onorare il suo contratto qualsiasi cosa possa succedere nei prossimi giorni, mesi, anni, perché vuole vincere con la Roma”.

Insomma, il prolungamento firmato nel maggio dello scorso anno fino al 2018 non è in discussione, anche se le sirene di Barcellona e Paris Saint-Germain hanno già suonato e non è escluso possano tornare a farsi sentire a fine stagione, magari assieme a qualche new entry inglese. Pallotta tuttavia è convinto che il legame con Garcia possa durare a lungo, e ricalcare quello costruito da Alex Ferguson col Manchester United. “Dopo aver trascorso la prima mezzora a New York in compagnia di Rudi avevo capito che sarebbe stata la scelta giusta per guidare la Roma per lungo tempo – le parole del presidente al momento del rinnovo -. Siamo solo all’inizio del nostro viaggio”. Di certo, come spiegato da Sabatini, “Pallotta vuole vincere lo scudetto e se non ci riusciremo quest’anno lo faremo il prossimo. Forse questa cosa disturberà Garcia ma la ripeto: per sua stessa ammissione non andrà via fino a quando non avrà vinto lo scudetto a Roma. E lo ha detto davanti a offerte che nessun altro avrebbero rifiutato”.

Ansa

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