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Gandini: “Vogliamo giocarci l’accesso alle semifinali, avremo la mente libera. Stadio della Roma? Prima pietra entro il 2018”

di Redazione

Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma, questa mattina ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Rai Radio 1. Queste le sue parole:

Sta per arrivare il momento più importante per la Roma. Col Barça sembra impossibile, che cosa vi aspettate da questo doppio confronto?
C’è grande soddisfazione di aver raggiunto un traguardo intermedio in una competizione difficilissima e che la società non raggiungeva da un po’ di anni. Ci troviamo a giocare una partita che molti sognano. Vogliamo giocarci l’accesso alle semifinali con una squadra fortissima come il Barcellona. E’ una sfida esaltante e che ci metterà grande pressione addosso. Ce la giocheremo con tutte le armi in nostro possesso e con la mente libera. E’ una di quelle sfide per le quali vale la pena giocare una stagione.

E’ stato un periodo difficile per Di Francesco, ma adesso sembra aver ritrovato la sua squadra. Forse il Barcellona arriva in un momento giusto…
E’ stata una stagione con dei momenti particolari. Abbiamo avuto la qualificazione agli ottavi di finale che ci ha tolto un po’ e abbiamo pagato durante dicembre il periodo delle feste di Natale. Poi ci siamo ripresi molto tranquillamente dal nostro punto di vista perché le scelte che abbiamo fatto si sono rivelate corrette con i fatti e con le nostre aspettative. Abbiamo perso troppi punti dalle prime due che stanno andando fortissimo, ma siamo in corsa per due obiettivi su tre. La Champions ci vede ancora in corsa ai quarti di finale.

Firmeresti una sconfitta di misura al Camp Nou? Magari un 1-2…
Credo che sarà importante la prima partita, soprattutto fare gol e avere un risultato che ci possa permettere di giocarcela al ritorno. Il Barça però è fortissimo ed ha un extraterrestre che è Messi, può cambiare la partita in ogni momento.

Cosa succede sul fronte stadio?
Stiamo facendo quegli step che sono stati pianificati. Sta andando avanti l’iter burocratico, siamo in attesa di avere tutto quello che manca per far partire il bando per l’organizzazione del cantiere.

E’ ipotizzabile trovare una data per la prima pietra?
Sì, ma dipende da fatti di terzi e amministrazioni, quindi è un po’ difficile pianificare. Confidiamo a farlo entro il 2018. La società è stata rafforzata in moltissime aree. Stiamo crescendo da tanti punti di vista e stiamo facendo quel percorso programmato e che ci porta ad essere uno dei protagonisti del calcio italiano ed europeo.

Quanto è stato importante tenere Dzeko nel mercato di gennaio?
Importantissimo, è un giocatore che ha avuto un’opportunità che è stata valutata. Ora andiamo avanti insieme in questo percorso, è importantissimo per noi, ci permette di giocare in modo più completo.

La Roma continuerà negli investimenti visti i soldi della Champions o rimarrà così?
Sono discorsi che ora non hanno senso, l’ultimo pensiero è a quello di cosa succederà nel mercato estivo. Abbiamo sempre cambiato per migliorare, le prestazioni hanno dimostrato questo. Continuiamo su questa strada. Il mercato è dinamico, ci sono squadre che cambiano giocatori per migliorare la qualità, non è solo un discorso economico.

C’è chi vorrebbe Totti più centrale nel progetto…
Ma lui lo è. Sta facendo questo nuovo ruolo dall’inizio della stagione, sta facendo una transizione importante. Il passaggio dal campo alla scrivania non è facile, richiede tempo e ci vuole pazienza. Noi ci troviamo bene con lui, è vicino alla squadra, a Di Francesco e a Monchi. Sta imparando alcuni segreti da chi gli sta intorno.

Quanto ti sorprende il rendimento di Gattuso al Milan?
Non mi sorprende per come lo conosco, per la persona che è e per i suoi valori. Ha toccato le corde giuste e ha messo al primo posto il valore del gruppo. Si è conquistato la fiducia e l’abnegazione dei suoi giocatori. Di gavetta ne ha fatta tanta, è cresciuto tatticamente.

Schick? E’ una stagione di transizione?
E’ stata un’estate complessa, con complicazioni e infortuni. Una preparazione non fatta con la Sampdoria. Tante cose che lo hanno fatto faticare. E’ in crescita, ci puntiamo moltissimo per il presente e per il futuro. Non è una stagione semplice perché passare dalla Sampdoria alla Roma ed essere protagonista da subito è difficile.

Sta andando a Milano per l’assemblea di Lega?
Sì, sta andando bene. Si lavora dal punto di vista della stabilità soprattutto legato ai diritti tv e all’accordo con MediaPro. Oggi vedremo se poter eleggere il Presidente. In basa a come si evolverà la vicenda definiremo il tutto. Oggi come oggi la persona candidata da Malagò è Micciché.