Fonseca: “Difficile capire il motivo perché prendiamo così tanti cartellini gialli. Kolarov è uno dei leader dello spogliatoio” – VIDEO

Pagine Romaniste (da Trigoria D.Moresco) – Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna. Queste le sue parole:

Ha capito cos’è successo contro il Sassuolo?
Sì. Come allenatore devo sempre analizzare cos’è successo e l’ho fatto come sempre per ogni partita. E’ facile capire per me cos’è accaduto.

Quali sono le condizioni di Pastore e Mkhitaryan?
Si sono allenati normalmente. Miki sta un po’ meglio di Pastore, ma entrambi saranno convocati per la partita.

Nei 19 minuti di Reggio dove avete preso tre gol ci sono errori di ogni tipo, tecnici, tattici e d’impostazione. Quando c’è una una buona prestazione negli ultimi anni ne segue una pessima. Manca la mentalità vincente e cosa fa un allenatore per fare questo salto di qualità insieme alla società per avere dei comportamenti sempre da squadra vincente?
Stiamo lavorando per cambiare questa mentalità. Devo dire che non è stato solamente un errore di mentalità, ma anche tatticamente ho sbagliato io e hanno sbagliato i giocatori. Penso che è soprattutto un problema di come abbiamo iniziato la partita. Quando si sbaglia come abbiamo sbagliato nei primi due gol la squadra ha perso un po’ d’equilibrio. Solamente dopo l’intervallo è andato meglio. Nel primo tempo dopo il secondo gol abbiamo perso l’equilibrio che è importante per la squadra. E’ vero che abbiamo fatto una buona partita contro la Lazio ed una prima parte contro il Sassuolo molto diversa. Ma penso che abbiamo sbagliato sopratutto tatticamente e tecnicamente. Per la questione della mentalità ci stiamo lavorando tutti i giorni: vogliamo far capire ai giocatori che dobbiamo essere ambiziosi se vogliamo vincere. Devo dire che in questa stagione ho sentito molte volte che questa squadra non ha ambizione, ma è il contrario. In due o tre partite non l’abbiamo avuta, ma anche quando abbiamo perso, come col Torino e la Juve, penso che questa squadra ha lottato con una mentalità ambiziosa. E’ vero che abbiamo fatto la prima parte col Sassuolo che è stata totalmente contraria a quello che vogliamo.

I giocatori come Kolarov, di carisma e personalità, possono essere utili già contro il Bologna?
Vediamo domani. Devo dire che io ho ancora uno o due dubbi per la partita, per questo non voglio parlare dei giocatori che giocheranno domani. Kolarov ha una grande mentalità ed è uno dei leader dello spogliatoio, può essere una opzione.

Tempo fa lei disse in un’intervista di essere abituato a gestire lo spogliatoio da solo. Cos’è successo a Reggio Emilia? Ritiene l’intervento dei dirigenti utili?
Devo dire che dopo l’intervista niente è cambiato. Non voglio parlare di cosa succede nello spogliatoio, ma devo dire che in tutti momenti sono io che parlo con i giocatori. Non è nulla di diverso rispetto a quello che ho detto nell’intervista. Quando perdiamo sembra sempre un gran dramma. Penso che è fondamentale dire che dobbiamo essere equilibrati. Hanno parlato molto di questo momento e siamo tutti insieme: la società, allenatore e giocatori. Senza alcun dubbio.

Pastore può giocare al posto di Pellegrini?
E’ difficile. Devo dire che è difficile. Abbiamo diverse soluzioni come Mkhitaryan, Kluivert che ci può giocare, abbiamo Perotti che può giocare in questa posizione. Ma penso che Pastore non è nella miglior condizione fisica per iniziare la partita.

Con il Sassuolo l’arbitro è stato molto severo contro la Roma considerando i cartellini gialli. Come lo commenta?
In parte sono d’accordo. Non abbiamo perso perché l’arbitro ha sbagliato, ma abbiamo perso perché non abbiamo giocato bene. Non mi piace parlare di arbitri, ma è difficile capire il motivo per cui la Roma abbia avuto tanti cartellini gialli. Ho visto molte partite in Italia e la linea di arbitraggio non è la stessa per tutte le squadre. Io sento che noi non siamo una squadra molto fallosa e cattiva da giustificare tanti cartellini gialli. Per me questo è chiaro e la mia insoddisfazione durante la partita era per questo, solamente questo.

Perez può giocare domani sera? I nuovi come li sta vedendo? Possono avere più spazio in questo momento? Penso ad esempio a Villar visto che Diawara starà fuori ancora qualche giorno…
Hanno tutti grande qualità, ma devono adattarsi. La Serie A è diversa dalla Liga. Hanno bisogno di tempo di adattamento per capire com’è il calcio qui. Se giocheranno domani vediamo.

Senza Diawara la Roma sembra aver perso equilibrio in mezzo al campo. Come si può ritrovare in questo momento?
Con un buon posizionamento. Penso che è vero che Diawara tatticamente compie questo lavoro in forma quasi perfetta. Cristante anche ha questa capacità e può fare lo stesso. Non ha senso cambiare Mancini per farlo giocare lì perché è solamente una questione di posizionamento.

Si è parlato del suo colloquio a caldo con Dzeko in campo. Può tornarci sopra e farci chiarezza?
Penso che in questi mesi in cui abbiamo lavorato qui, è ormai facile capire che io non mento. Quando non voglio parlare di qualcosa dico che non voglio, ma non mento mai. Io dopo la partita ho detto la verità: Dzeko mi ha detto di non parlare con l’arbitro perché non si può cambiare quello che è successo. E’ un consiglio di un giocatore. Dopo che ho detto questo si solleva questa questione di nuovo? Non ho bisogno di mentire, io non lo faccio. Se io non avessi voluto dire quello che Dzeko mi ha detto, non lo avrei detto. Ma io ho detto la verità. La verità è questa.

Tra le varie soluzioni, sta pensando anche di proporre Kalinic dall’inizio spostando Dzeko nel ruolo di trequartista o mettendoglielo vicino?
Ci ho pensato a questa soluzione, ma devo dire che non è facile cambiare i comportamenti che abbiamo nella squadra, che cambierebbero totalmente con Dzeko e Kalinic in campo. Può succedere durante la partita ma penso che dall’inizio non è facile in questo momento.

Come si esce dalla pressione del Bologna? Perché questa pressione in Italia ha molto successo?
Quando è arrivato Carles Perez io ho parlato col ragazzo e gli ho chiesto quante squadre in Spagna marcano a uomo. Mi ha detto nessuna e gli ho detto di prepararsi perché qui lo fanno molte squadre. Non è facile affrontare una squadra che gioca a uomo e sono tutte aggressive. Abbiamo affrontato per esempio il Verona che ha queste caratteristiche ed abbiamo fatto una buona partita con movimenti, profonbdità e contro-movimenti e una serie di cose che avevamo preparato. Non è mai facile affrontare una squadra che marca a uomo a uomo ed è aggressiva.

Dzeko ha detto che la squadra è forte, però manca qualità ed i giovani devono dare di più. Lei è d’accordo? Perché a cinque mesi da inizio stagione la squadra non riesce a dare di più?
Dzeko ha detto che siamo tutti responsabili e lui in primis perché è il capitano. Lui ha detto che lo siamo tutti, non solamente i più giovani. Onestamente non mi sembra una critica solo ai giocatori più giovani, mi sembra un consiglio. Dzeko in questo momento è il leader dello spogliatoio, io non ho visto queste parole con un tono critico alla squadra. Abbiamo perso nella forma in cui abbiamo perso ma non mi sembra una critica per i giovani. Sulla mancanza di qualità: quando abbiamo una sconfitta contro una squadra come Sassuolo è perché non abbiamo avuto qualità ed è normale che si parli di questo.

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