Florenzi in esilio, ora torna da re alla corte di Mou

La Repubblica (F. Ferrazza) – Ha ancora due anni di contratto con la Roma, e questa volta il suo ritorno alla base è da campione d’Europa con la maglia dell’Italia. Chissà se la storia di Alessandro Florenzi in giallorosso è destinata a cambiare, a distanza di un anno e mezzo da quell’addio alla capitale da mal sopportato.

L’esterno ha lasciato Roma a fine gennaio 2020, dopo aver ereditato, ad inizio stagione, la fascia da capitano da De Rossi, perché non considerato da Fonseca, ed esasperato da dinamiche interne ed ambientali. Addio a tempo, però, visto che si è trasferito in prestito, con moglie e figlie, al Valencia.

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Poi la pandemia, con il calcio costretto prima a fermarsi, poi a ripartire zoppicando, con Florenzi dirottato di nuovo in prestito, nel settembre scorso, al Psg. I francesi però, al termine della stagione, non hanno riscatto il cartellino del giocatore (costo intorno ai 9 milioni di euro) e da fine giugno, Alessandro è di nuovo un giocatore della Roma.

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A disposizione di Mourinho, in teoria, con in dote il titolo di campione d’Europa da sbandierare dentro Trigoria. Perché anche se non ha giocato molto, Florenzi è celebrato dall’account ufficiale di Euro 2020 come uno degli “Eroi di Roma”, insieme a Cristante e Spinazzola. Eroe che percepisce d’ingaggio, bonus compresi, quasi 4 milioni l’anno, cifra considerata troppo alta dentro Trigoria per un giocatore che non sembra rientrare troppo tra le grazie dello Special One. Ma la vittoria dell’Europeo, il ritorno a Trigoria, dopo le vacanze che gli azzurri consumeranno adesso, unita alle difficoltà ataviche sul fronte terzini della Roma, potrebbero cambiare le carte in tavola.

 

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